La manifestazione di protesta inscenata da
Federfarma ieri, 19 luglio ci trova su posizioni ampiamente
divergenti. Le farmacie comunali precisano che non si tratta di uno sciopero
ma di una serrata: la prima nella storia delle Farmacie italiane. E' una
reazione spropositata ribadisce A.S.SO.FARM "perché le misure con tenute nel
Decreto Bersani non sono un fulmine a ciel sereno. Infatti da diversi anni
si parla della fuoriuscita del farmaco da banco dal canale esclusivo delle
farmacie. Tale indicazione era contenuta nella relazione approntata dalla
Commissione presieduta dal Prof. Onofri durante il primo Governo Prodi.
Successivamente ci sono stati diversi rilievi mossi dall'Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato e, infine, il decreto
Storace ha aperto una breccia importante nei confronti del tabù
rappresentato dal prezzo unico su tutto il territorio nazionale. Le
resistenze iniziali da parte di Federfarma su quest'ultimo provvedimento di
legge, hanno determinato una accelerazione per la vendita dei farmaci
attraverso altri canali, diversi dalla farmacia.
Questa osservazione è contenuta, sotto forma di autocritica, all'interno
della relazione del Presidente Siri di recente apparsa su numerosi
quotidiani.
L'accelerazione nella decisione del Governo su questo
tema è dunque figlia di una politica miope, chiusa ad ogni modernizzazione
del sistema, operata dai farmacisti privati negli ultimi anni". La posizione
di A.S.SO.FARM. sul Decreto Bersani, espressa compiutamente durante
l'Assemblea generale tenuta a Bologna il 14 luglio u.s. è alquanto
articolata.
Mentre si apprezzano misure come la modifica del diritto all'ereditarietà
delle farmacie, privilegio da anni nel mirino delle farmacie comunali, ci
sono perplessità sul probabile aumento dei consumi di OTC che, la facilità
di accesso, inevitabilmente comporta e su alcuni aspetti legati all'igiene e
alla buona conservazione dei farmaci che saranno presenti negli spazi
dedicati all'interno della GDO. Sappiamo - conclude la nota stampa -con
quale meticolosità vengono effettuati i controlli all'interno delle farmacie
pubbliche e private da parte delle ASL mentre nel Decreto Legge non è
contenuta nessuna indicazione rispetto a questo problema.
A.S.SO.FARM. ha deciso di non procedere a forme di proteste
estreme perché ritiene il servizio reso agli utenti prioritario su
ogni interesse di parte e considera il dialogo con il Governo fondamentale
per ottenere il massimo degli interessi per il cittadino.
Se poi si vuole scendere su un terreno prettamente commerciale, rileviamo
come l'incidenza in percentuale dei farmaci OTC e SOP (10%) sul fatturato
delle farmacie non giustifica il ricorso alla serrata delle Farmacie
Private. Molto più produttivo, dal nostro punto di vista, è concentrare i
nostri sforzi per ottenere il contenimento delle forme di distribuzione
diretta dei farmaci ad alto costo che ormai, quasi tutte le Regioni , stanno
incentivando in maniera consistente.
Il nostro obiettivo principale è quello di riformare il servizio
farmaceutico nel suo complesso, elevando la qualità delle
prestazioni del farmacista. Per questo auspichiamo che, già a partire
dall'ormai prossimo rinnovo della Convenzione tra le farmacie pubbliche e
private e le regioni, si possano introdurre nuove forme per remunerare la
professione dei farmacisti che consentano di allineare gli interessi di tali
professionisti con quelli più generali del Servizio Sanitario Nazionale.
Questa è la battaglia sulla quale siamo intenzionati a non transigere. Su
questo saremo rigorosi e determinati, forti nella convinzione che la
valorizzazione del "sistema farmacia" rappresenti la migliore risposta agli
interessi coinvolti dal Decreto Bersani.
E' una sfida che le farmacie potranno vincere se recupereranno la forte
spinta valoriale connessa alla professione del farmacista.
Le nostre farmacie in particolare, si legge dalla nota -
per la storia che rappresentano, saranno in prima fila per garantire il
prevalere dell'interesse generale dei cittadini sugli interessi di parte,
pronte a formulare proposte che rendano effettiva la funzione di presidio
socio-sanitario delle farmacie all'interno del Servizio Sanitario Nazionale
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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