Grande mobilitazione oggi in 100 piazze d'Italia a
sostegno del decreto Bersani: nelle prime quattro ore della mattinata i
presidi delle associazioni del
Cncu per la raccolta firme hanno registrato 40.000
adesioni di consumatori che hanno detto 'NO' allo stravolgimento del
decreto. Per continuare ad aderire
scarica
la petizione.
Le novità introdotte dall'emendamento al decreto
Grande mobilitazione da questa mattina nelle 100 piazze d'Italia
per la raccolta firme delle Associazioni dei consumatori del CNCU a
sostegno del decreto Bersani. "I primi dati - rilevano le associazioni -
sono incoraggianti e testimoniano la sensibilità dei cittadini rispetto alla
necessità di un rinnovamento della società verso una maggior concorrenza e
tariffe più basse per i consumatori. Da oggi il Governo sa che alle spinte
corporative volte allo stravolgimento del decreto in senso restrittivo,
40.000 consumatori in sole poche ore della mattinata hanno detto un sonoro 'NO'".
La raccolta firme si protrarrà nei prossimi giorni presso le sedi
delle Associazioni dei consumatori di tutta Italia, il calendario
delle giornate è consultabili all'indirizzo
www.facciamocisentire.org.
"Molti cittadini - spiegano i rappresentanti dei
cittadini-consumatori - ci chiedono di informarli, di proseguire
nelle richieste per cui da anni ci battiamo, addirittura di aprire altri
fronti di lotta al carovita per una contrapposizione forte ai monopoli, agli
oligopoli e alle corporazioni che per anni hanno soffocato il mercato".
Le sigle consumeristiche rilanciano quindi la proprie proposte
unitarie al Governo, per una modernizzazione reale del Paese che
sancisca un modello di società a misura di cittadino, le riportiamo di
seguito:
- CLASS ACTION: La centralità della norma che consente
ad ogni cittadino di usufruire, senza affrontare alcuna causa, della
sentenza positiva ottenuta da un altro cittadino nelle stesse condizioni,
è fondamentale per una tutela reale dei consumatori. Affinché questa legge
sia davvero efficace però, ci sarà bisogno di un testo più incisivo di
quello proposto nella passata legislatura e non approvato, così da far in
modo che in ogni settore la controparte del consumatore sia realmente
incentivata all'adozione di un comportamento corretto e trasparente.
- FARMACI: 3 i provvedimenti richiesti dalle
Associazioni dei consumatori in aggiunta a quelli previsti nel decreto. 1)
Il confezionamento dei farmaci dovrà tenere conto dei cicli di cura e
dovrà consentire (soprattutto per i farmaci in boccetta e per quelli
spray) il totale utilizzo del prodotto. Per quantitativi eccessivi
rispetto al ciclo di cura e l'impossibilità nell'utilizzo del farmaco per
intero entro la data di scadenza, ogni famiglia perde circa il 20% della
spesa farmaceutica. 2) Prevedere l'obbligo per medici di famiglia e
farmacisti di fare informazione sui farmaci generici. Obbligo, in una
successiva fase, per gli stessi medici di prescrivere al paziente solo il
principio attivo di cui ha bisogno, così da favorire una rivoluzione
culturale in campo farmaceutico tale da contrastare con la giusta
efficacia le aggressive politiche (anche pubblicitarie) delle case
farmaceutiche. 3) Dare ai farmacisti facoltà di scegliere da chi
acquistare i farmaci, togliendo quindi l'obbligo di rifornirsi dai
grossisti che spesso applicano prezzi più alti di altri soggetti.
- SALDI: Liberalizzare, oltre alle vendite promozionali
come da decreto, anche i saldi. La norma permetterebbe al cittadino di
acquistare quando ha effettiva disponibilità di denaro (e non solo in
determinati periodi dell'anno in cui vengono proposti sconti discutibili)
e al commerciante di effettuare sconti reali quando ne ha concreta
possibilità.
- BANCHE: Prevedere l'obbligo per le banche di
rispettare per una durata minima di 12 mesi, le condizioni contrattuali
sottoscritte con il cliente.
- LOTTA ALL'EVASIONE: Mettere il cittadino nella
condizione di poter fungere da strumento attivo nella lotta all'evasione.
Per aderire anche all'altra iniziativa promossa dalle
associazioni nazionali insieme a Help Consumatori, firma la
lettera aperta in cui si propone a legali, docenti di diritto
ed esponenti della società civile di appoggiare il decreto Bersani e di
astenersi dallo sciopero degli avvocati
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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