L'intesa è stata raggiunta dopo la modifica di alcuni punti del testo
originario che prevede nuove regole per il servizio di auto pubbliche ma
concordate sostanzialmente a livello locale. In particolare, la
possibilità di bandire nuovi concorsi per le licenze sarà possibile solo
se la situazione ordinaria lo richiederà e questo sarà verificato dai
comuni
I tassisti e Bersani hanno raggiunto un accordo:
scompaiono il cumulo delle licenze e la doppia targa. Questo in sintesi il
risultato dell'incontro decisivo di ieri sera tra i sindacati e il ministro
per lo Sviluppo economico. Uno dei punti dell'intesa riguarda la possibilità
di bandire nuovi concorsi per le licenze. Questo accadrà solo se la
situazione ordinaria lo richiederà e a seguito di una verifica da parte dei
comuni. I Comuni, inoltre, "possono disporre ulteriori turni giornalieri per
le singole auto, utilizzando dipendenti e collaboratori familiari, con forme
di controllo sistematico da parte dei Comuni. Potranno inoltre prevedere
bandi straordinari in deroga alla programmazione ordinaria a titolo oneroso
o gratuito". Nel caso di bando oneroso, sarà esclusa la possibilità di
bandire un'asta economica per l'assegnazione del titolo. Il ricavato del
bando oneroso verrà distribuito ai tassisti già in attività in una
percentuale non inferiore all' 80%; la parte restante dei proventi potrà
essere usata dai Comuni per iniziative di controllo e miglioramento della
qualità di tutto l'autoservizio pubblico non di linea.
Riguardo alla doppia targa, su cui negli ultimi giorni si era
inasprito il confronto, l'emendamento che Bersani appronterà
prevede un'adozione solo entro limiti sperimentali, per particolari utenze
(come i disabili) e in prevalenza in consorzi e cooperative. Scattano anche
i servizi a chiamata in accordo con scuole o hotel e le tariffe a forfait
predeterminate dai Comuni su specifiche
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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