E' rottura sul fronte trattativa tra tassisti e
Ministero. Sulla proposta "una licenza - due taxi" il confronto si
è arenato. "A queste condizioni - dicono i sindacati - la trattativa non può
continuare". "Prendiamo atto con rammarico della posizione dei tassisti -
risponde il ministero -. Noi abbiamo mantenuto fino in fondo la nostra
parola".
Il punto di rottura è rappresentato dalla nuova proposta
messa sul piatto dal ministero per cercare di potenziare il servizio
pubblico di taxi: ossia che a una singola licenza possano far capo due taxi.
Un tentativo di trovare un punto di incontro è stato fatto dallo stesso
ministro Bersani che la proposta della doppia auto poteva considerarsi da
attuare solo in forma limitata e sperimentale. Questo per arginarne gli
effetti e contenere le reazioni della categoria dei tassisti. Per i
sindacati nessuna scusante.
"A queste condizioni - ha aggiunto Nicola Di Giacobbe di
Unica-Cgil - per noi la trattativa è chiusa e si potrà riaprire
solo se il governo toglierà qualsiasi riferimento alla doppia targa, che per
noi è un cumulo camuffato". "Si era trovato l'accordo sull'eliminazione del
cumulo - ha dichiarato Maura Tirillò della CNA-Fita - in cambio di un
potenziamento del servizio. Ora qualcuno ci mette sul tavolo 'una licenza -
due targhe' ma questo non è altro che il cumulo". Intanto il rischio che la
protesta di piazza torni a farsi sentire sembra molto alto
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
|