Uno dei piu' importanti strumenti con i quali il consumatore e utente puo'
difendersi e' il ricorso alle vie legali. Per farlo si deve prima mettere in
mora il gestore o venditore con una lettera raccomandata a/r in cui si
minaccia di adire le vie legali qualora i propri diritti non siano
rispettati.
Fra i piu' grandi ostacoli alla difesa vi e' l'obbligo di rivolgersi ad
un avvocato, eccetto per cause che non superano i 516 euro presso -e
solo presso- il giudice di pace. Un obbligo che, essenzialmente per
questioni economiche, scoraggia molte persone ad adire le vie legali. Sono
molti i consumatori che, dopo che hanno ricevuto i nostri consigli su come
farsi valere, constatato che da soli non possono procedere, preferiscono rinunciare
a continuare con le vie legali, lasciando di fatto impuniti molti illeciti e
reati.
Per far si' che la difesa sia un diritto a tutti gli effetti, sarebbe
necessario che questo obbligo non fosse piu' tale. Oggi lo Stato dice di
proteggere i suoi amministrati per impedire che subiscano un torto, ma,
imponendo di pagare un professionista per farsi valere in giudizio, di fatto
favorisce chi fa questo torto.
Se si vuole che un cittadino non sia considerato uno sprovveduto che deve
essere protetto da se stesso, occorre che lo stesso sia in grado di decidere
quando ha bisogno di un legale o meno. Potrebbe cosi' scegliere anche di
avvalersi di un legale per una consulenza, ad esempio, ma ritenere le
proprie conoscenze sufficienti per difendersi da solo in un'aula di
tribunale.
Quindi: abolire l'obbligo della difesa tecnica per tutte le cause!
Liberarsi di un ostacolo alla difesa dei propri diritti e dall'ennesima
gabella che oggi si paga alla corporazione degli avvocati.
Per questo stiamo elaborando una proposta di legge che presenteremo nei
prossimi giorni al Parlamento
Indice Tutto sul Decreto Bersani e le Liberalizzazioni
Il governo approva la manovra: vendita dei farmaci nei supermercati e inasprimento fiscale per le rendite. Soddisfatti sindacati e consumatori
Liberalizzazione delle licenze dei taxi, vendita dei farmaci da banco nei supermercati, aumento delle imposte sugli affitti stagionali, dell’imposizione fiscale sulle stock option, i pacchetti azionari appannaggio dei manager aziendali, attualmente molto basse, e sulle rendite finanziarie. E poi ancora liberalizzazione delle tariffe dei professionisti e possibilità di effettuare il passaggio di proprietà dell’auto presso i comuni e non più presso i notai....
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