17/03/2006 I Farmaci anti-impotenza stimolano le Staminali (www.aduc.it)

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  • I farmaci per la disfunzione erettile possono prevenire le malattie cardiovascolari. E' quanto hanno sostenuto alcuni ricercatori di Padova, coordinati da Carlo Foresta, ordinario di Patologia Clinica dell'UniversitÓ di Padova, al XXI convegno di Medicina della riproduzione. La ricerca -in pubblicazione su "International Journal of Impotence Research" -dimostra che gli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5, e cioe' i farmaci come sildenafil (Viagra), tadalafil (Cialis) e vardenafil (Levitra), che curano la disfunzione erettile, agiscono anche sul midollo osseo, stimolandolo a liberare cellule staminali che diventano poi cellule endoteliali.
    I ricercatori di Padova hanno dimostrato che nel midollo le cellule staminali posseggono l'enzima fosfodiesterasi di tipo 5 e sarebbe proprio l'inibizione di questo enzima a determina il rilascio e la maturazione di queste cellule in senso endoteliale. Quindi mentre a livello del pene questi farmaci determinano un maggiore afflusso di sangue, a livello del midollo, la stessa azione consentirebbe di rilasciare cellule endoteliale che nei soggetti con vasculopatie e quindi a serio rischio di infarto miocardio, ictus risultano invece estremamente basse. Questa evidenza e' stata documentata in oltre 300 soggetti affetti da disfunzione erettile, e con fattori di rischio cardiovascolare come fumo, ipertensione, obesita' e iperlipemia. "In questi soggetti", dice Foresta, "il numero di staminali endoteliali circolanti era molto basso. Dopo il trattamento anti impotenza nell'80% dei soggetti le staminali sono tornate ai livelli normali. E giÓ indirizzate in senso endoteliale".
    Sembrerebbe inoltre che la stimolazione delle cellule midollari sia ottenuta in modo proporzionale alla permanenza del farmaco in circolo. Quindi la stimolazione pi¨ prolungata e la maggiore produzione di cellule endoteliali, e' stata osservata con il tadalafil, che ha una emivita di circa 18 ore.

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