06/01/2005 Scoperta una Proteina Embrionale contro l' Infarto (www.aduc.it)

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  • E' stata ribattezzata 'Sonic the Hedgehog', ovvero 'Sonic il porcospino' dal nome del personaggio di un noto videogioco famoso per la sua velocita' d'azione contro il nemico: e' una proteina embrionale e studi recenti hanno dimostrato la sua efficacia contro l'infarto. La scoperta, pubblicata sulla rivista internazionale Nature Medicine, e' frutto del lavoro dei ricercatori americani della Tufts University di Boston, con la partecipazione dell'italiano Roberto Pola dell'Universita' Cattolica di Roma. Una scoperta importante, ha affermato Pola, che apre la strada al "potenziale impiego terapeutico della proteina per rivascolarizzare il tessuto cardiaco a seguito di ischemia". La Sonic the Hedgehog (che con il porcospino virtuale di cui condivide il nome ha in comune la rapidita' e l'ampiezza d'azione) e' una proteina nota da tempo agli studiosi di embriologia per il ruolo chiave che svolge nel processo di formazione dell'embrione, ma la verifica del suo potenziale impiego terapeutico nel determinare la rivascolarizzazione del tessuto cardiaco a seguito del trauma ischemico e' un aspetto del tutto nuovo. Da tempo al centro degli interessi della linea di ricerca di Roberto Pola, ricercatore presso l'Istituto di Medicina Interna dell'Universita' Cattolica di Roma e unico co-autore italiano dello studio, Sonic the hedgehog "non solo si e' mostrata in grado di rivascolarizzare il miocardio ischemico attraverso la sua capacita' angiogenica, di attivare cioe' la formazione di nuovi vasi sanguigni a partire da vasi preesistenti -ha spiegato l'esperto- ma e' stata anche in grado di promuovere la mobilitazione delle cellule staminali dal midollo osseo e la loro incorporazione a livello del tessuto miocardico". Poiche' si tratta di una proteina embrionale "ritenevamo che fosse in un certo senso abituata a lavorare con le cellule staminali. Per questo ipotizzavamo che esistessero tutte le premesse affinche' potesse mobilitare queste cellule prodotte dal midollo osseo dell'individuo: i risultati dello studio ce ne hanno dato conferma". E "molto promettenti" sono stati infatti definiti dai ricercatori i risultati della sperimentazione condotta sugli animali, prima sui ratti e poi sui maiali: "Utilizzando tecniche di terapia genica la proteina e' stata iniettata direttamente nel miocardio ischemico di diversi modelli animali con un'escalation che, partita dai ratti, e' giunta sino al maiale, che costituisce l'ultimo passo prima di poter giungere alla sperimentazione sull'uomo. I risultati ottenuti sono stati un'abbondante rivascolarizzazione del tessuto ischemico, con conseguente importante riduzione dell'area infartuata e significativo miglioramento della funzione cardiaca dopo l'infarto". Nei modelli animali utilizzati, ha concluso l'esperto, "sono stati inclusi diversi modelli di cardiopatie ischemiche, acute e croniche, le stesse per cui stiamo chiedendo all'autorita' statunitense Fda l'autorizzazione alla sperimentazione sull'uomo".

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