La consigliera andalusa alla Salute, María Jesús Montero ha annunciato
che il Governo locale sta preparando un progetto di legge per regolamentare
nella Comunidad autonoma la ricerca biomedica mediante la tecnica del
trasferimento nucleare per fini terapeutici, la clonazione terapeutica.
Con questa nuova tecnica si mira alla "riprogrammazione della cellula" perche'
si possa convertire in una cellula pluripotenziale, cioe' con la capacita' di
generare tessuti e organi "che possano essere trapiantati nello stesso
paziente", ha spiegato la Montero nell'ambito del III Corso di Terapia
Cellulare all'Hospital Virgen del Rocío di Siviglia.
I rapporti giuridici della Junta andalusa hanno indicato che "in nessun caso,
si puo' considerare embrione questo gruppo cellulare, che neppure e' frutto
della fecondazione, ma della riprogrammazione della cellula adulta". Il
principale vantaggio di questa tecnica, ha ricordato la Montero, e' che
garantisce come i tessuti e gli organi ottenuti siano compatibili con quelli
del donatore della cellula adulta, evitando cosi' i problemi di rigetto dei
tessuti trapiantati.
La Comunidad autonoma "ha competenza in materia di ricerca", e il suo
dicastero ha deciso di avviare l'iter legislativo "dopo avere ricevuto i
rapporti favorevoli dallo studio dell'ordinamento giuridico in vigore". Allo
stesso modo ha puntualizzato che "in nessun caso" la tecnica si utilizzera'
per fini riproduttivi. La futura legge "contemplera' il divieto tassativo" di
questa possibilita', mentre "regolamentera' il consenso informato dei donatori
e degli ovuli".
Con questo annuncio la Junta andalusa si proietta avanti rispetto alla Legge
nazionale di ricerca Biomedica, che come gia' anticipato dalla ministra alla
Salute Elena Salgado, prevede di regolamentare e di inserire in un
quadro giuridico il trasferimento nucleare e che arrivera' al Consiglio dei
ministri "prima di dicembre o, al massimo, all'inizio dell'anno".
La Junta andalusa aveva gia' anticipato la legge nazionale in materia di
ricerca con gli embrioni sovrannumerari nel 2003, creando il Programma
andaluso di terapia cellulare e medicina rigenerativa. E oggi di fatto dei 5
progetti autorizzati in Spagna con le staminali embrionali, 3 sono andalusi, e
ce ne sono gia' candidati altri 2 pronti per partire.
E sempre grazie a questo gioco d'anticipo l'Andalusia puo' contare sulla Banca
di Linee Cellulari di Granada, la terza in Europa di tipo pubblico e il cui
obbiettivo principale e' fornire ai diversi gruppi di ricerca il materiale
biologico necessario per studiare le staminali. Presto si aggiungeranno il
Centro andaluso di biologia molecolare e medicina rigenerativa e l'Istituto di
ricerca biomedica, che faranno si' che l'Andalusia possa contare sulla
"maggiore rete di ricerca biomedica dell'Europa in terapia cellulare e
medicina rigenerativa relativamente ad una comunita' autonoma
Archivio cellulestaminali
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