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18/12/2009 Siglato Accordo Abi-Consumatori sulla sospensione delle rate. I commenti (GA, http://www.helpconsumatori.it)

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"Finalmente anche per le famiglie in difficoltà una moratoria che riguarda il pagamento delle rate di mutuo". E' il commento immediato di Adiconsum all'Accordo appena siglato con Abi. Adiconsum, avendo raccolto numerose segnalazioni giunte in questi mesi da molte famiglie italiane in difficoltà nell'onorare le rate del mutuo, ha proposto all'Abi di trovare un accordo che consentisse, come accaduto già per le PMI, anche alle famiglie di dilazionare il pagamento delle rate di mutuo. E la richiesta si è concretizzata nel Piano Famiglie il quale prevede la sospensione delle rate di mutuo per almeno 12 mesi (per una sola volta).

"Essa potrà avvenire in due modi - ha precisato Adiconsum - o con il rinvio della somma delle rate sospese a fine mutuo (ed in questo caso di pagheranno gli interessi solo sul capitale rinviato che saranno spalmati sulle rate alla ripresa del naturale pagamento del mutuo) oppure con il rinvio della parte di rata relativa al solo capitale, continuando quindi a pagare solo la parte della rata relativa agli interessi maturati. Sull'intera operazione non sono previsti né interessi di mora, né spese di istruttoria, né commissioni, né garanzie accessorie".

L'accordo fortemente voluto da Adiconsum, è significativo per due ragioni:

  1. perché consente anche alle famiglie in difficoltà di prendere una boccata d'ossigeno, come già previsto per le PMI;
  2. perché alle Associazioni consumatori è stato riconosciuto un ruolo negoziale, come già avvenuto quando le stesse sono riuscite ad ottenere l'eliminazione delle commissioni in caso di estinzione anticipata del mutuo e del conto corrente semplice.

Apprezzamento per l'accordo raggiunto con l'Abi è arrivato anche da Federconsumatori che offre maggiori specificazioni nella sezione "accordi e protocolli" del proprio sito. "Avremmo preferito che, per un sostegno maggiormente efficace, si innalzasse il tetto a 200.000 euro, anziché i 150.000 euro previsti dall'accordo. Ci auguriamo - aggiunge Federconsumatori - che, a tale innalzamento della soglia per accedere a questa misura provvedano i singoli istituti, migliorando ulteriormente l'accordo nazionale. In tal senso sollecitiamo anche gli istituti ad accelerare l'entrata in vigore di tale misura, le famiglie, infatti, non possono più aspettare, lo testimonia il fatto che, secondo la stima Federconsumatori, sono oltre 350 mila le famiglie che si trovano in difficoltà con il pagamento delle rate dei mutui.

"Ora ci aspettiamo - conclude l'Associazione dei consumatori - che, quanto è stato fatto nell'ambito dei mutui si avvii anche in un altro settore che registra una grave difficoltà da parte delle famiglie: il credito al consumo. Come sottolineato dai dati relativi al 2009, infatti, le famiglie tendono ad indebitarsi sempre di più, ma non per l'acquisto di beni durevoli, bensì per "tirare avanti", come testimonia la crescita dell'indebitamento attraverso carte revolving e cessione del quinto dello stipendio, che, oltretutto, pongono percentuali di interesse ai limiti dell'usura e dello strozzinaggio".

"Siamo soddisfatti perchè l'accordo è stato frutto di una lunga e non semplice trattativa con l'Abi, che comunque ha mostrato disponibilità a rispondere positivamente alle richieste delle associazioni". E' questo il commento di Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino che ha aggiunto: "Abbiamo ottenuto di aumentare fino a 150mila il limite del mutuo da sospendere e il limite di reddito delle famiglie interessate. Siamo fiduciosi che tutte le banche rispondano alle attese dell'accordo e che anzi migliorino le condizioni tenendo conto della congiuntura economica critica di molte famiglie".

18/12/2009 Siglato Accordo Abi-Consumatori su sospensione mutui (GA, http://www.helpconsumatori.it)

Dal 1° febbraio 2010 le famiglie in difficoltà potranno richiedere la sospensione delle rate di rimborso del mutuo per almeno 12 mesi. Lo prevede l'Accordo firmato oggi tra Abi e 13 Associazioni dei consumatori del CNCU / I commenti

A partire dal 1° febbraio 2010 le famiglie in difficoltà economica potranno fare richiesta di sospensione delle rate di rimborso del mutuo. È stato, infatti, siglato oggi a Roma, dal Direttore generale dell'ABI, Giovanni Sabatini, e dai rappresentanti di 13 Associazioni dei consumatori appartenenti al CNCU (Acu, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori) l'accordo per la sospensione del rimborso dei mutui nei confronti dei nuclei familiari in difficoltà a seguito della crisi.

L'accordo, unico nel mercato dei mutui europeo, rientra nel "Piano Famiglie" ABI che vuol favorire la sostenibilità del mercato dei crediti retail. La misura rappresenta una soluzione analoga a quella attivata per le Pmi con l'"Avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema creditizio".

In sintesi, l'Accordo di oggi prevede la sospensione del rimborso dei mutui per almeno 12 mesi, anche nei confronti dei clienti con ritardi nei pagamenti fino a 180 giorni consecutivi:

  • per i mutui di importo fino a 150.000 euro accesi per l'acquisto, costruzione o ristrutturazione dell'abitazione principale;
  • nei confronti dei clienti con un reddito imponibile fino a 40.000 euro annui;
  • che hanno subito o subiscono nel biennio 2009 e 2010 eventi particolarmente negativi (morte, perdita dell'occupazione, insorgenza di condizioni di non autosufficienza, ingresso in cassa integrazione).

Questa è la misura minima cui le banche associate sono invitate ad aderire; ciascun istituto ha poi la libertà di offrire al cliente in sede di adesione al Piano condizioni migliori rispetto a quanto previsto dall'Accordo.

La lista delle banche aderenti verrà pubblicata nel sito dell'ABI (www.abi.it), dove sarà
disponibile anche il facsimile del modulo di richiesta di sospensione da parte del cliente. Tale modello sarà inoltre distribuito presso le filiali delle banche aderenti. L'ABI e le Associazioni
dei consumatori monitoreranno l'andamento dell'iniziativa nel corso del 2010 (almeno ogni sei mesi) per avere un quadro aggiornato e attualizzato della situazione.

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