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  • 25/09/2008 Mutui: richieste di cambio spread, portabilità, surrogazione, sostituzione e rinegoziazione di un mutuo (http://www.aduc.it)

    Ricerca personalizzata

    25/09/2008 Richiesta cambio spread (http://www.aduc.it)

    Buonasera,
    Nel 2005 stipulai un mutuo trentennale di 120.000 € a tasso variabile. Oggi sono andata in banca per capire cosa meglio fare. Ho subito escluso la rinegoziazione/prolungamento del mutuo; ho optato per l'abbassamento dello spread (1,75), passaggio al tasso fisso e integrazione di 10.000 € nel mutuo attuale in modo da far scendere il più possibile la rata. Mi è stato detto di preparare una lettera per la richiesta dell'abbassamento dello spread e del cambio tasso ma non è detto che la società finanziaria accetterà la mia proposta. Le mie richieste di aiuto sono le seguenti:
    Cosa è necessario scrivere nella lettera?
    Sto seguendo la strada migliore?
    Grazie per la vostra collaborazione
    Buon pomeriggio
    Teresa, da Roma (RM)


    la rinegoziazione libera del suo mutuo è la prima cosa da tentare, poi non sottovaluti l'opportunità della surroga. Il risultato dipende molto dal merito creditizio del richiedente e dalla politica adottata dalla banca o finanziaria.
    Le consiglio di leggere la nostra scheda a questo indirizzo:
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=227752
    se vuole un check up gratuito, in merito alla sua situazione, per intenderci per capire fino a dove arrivare può compilare la scheda che trova a questo indirizzo:
    http://investire.aduc.it/php/formmutui.php
    ---------------------
    ha risposto Roberto Cappiello

    23/09/2008 Portabilità del Mutuo - Surrogazione (http://www.aduc.it)

    Gent.le consulente ADUC,
    nel dicembre 2006 ho attivato un mutuo fondiario per acquisto prima casa con la MacQuarie Bank del tipo "Scambio Plus", ovvero con finalità di scambio più liquidità. Nel luglio scorso ho richiesto la surrogazione del mutuo a favore della ING BANK, senza l'applicazione di nessuna penale, commissione e oneri vari come previsto dall'articolo 8 della legge 40/2007 (legge Bersani). Con mia grande sorpresa però, la Macquarie Bank mi sta applicando più di Euro 1.200 come penale di estinzione anticipata ed altre commissioni, sostenendo che la tipologia del mio mutuo non prevede la surrogazione a costo zero ma bisogna trattarlo secondo quanto previsto dall'articolo 7 della legge stessa, quindi senza l'azzeramento dei costi. Secondo voi è veramente così? Se no, quali consigli mi potete dare per avere dalla MacQuarie la portabilità senza onere alcuno?
    Attendo vs cortese riscontro e ringrazio in anticipo per la disponibilità.
    Saluti
    Luigi, da Fara Gera D'adda (BG)


    la Macquarie Bank opera in Italia ed è soggetta alla normativa italiana. Il Decreto Bersani prevede la surroga gratuita per i mutuatari che trovano una banca disposta ad accollarsi il mutuo. La banca in questione potrebbe chiederle dei rimborsi spese di istruttoria ad esempio, qualora nell'atto di mutuo sia espressamente indicato che lei avrebbe pagato tali spese un tot al mese, ma assolutamente non possono applicare penali di nessun genere.
    --------------------
    ha risposto Roberto Cappiello Lettere del 23 Settembre 2008  

    23/09/2008 Sostituzione mutuo(http://www.aduc.it)

      Salve,
    sto effettuando un'operazione di sostituzione mutuo, se non erro la legge Bersani 40/2007 nell'art.7 indica che risultano essere nulle tutte le penali presenti sui contratti, siccome la MPS vuole applicarmi lo 0,50% spiegandomi che la legge riguarda soltanto le surroghe e non le sostituzioni.
    Volevo una conferma su questa cosa, leggendo la legge non mi sembra si evinca questa cosa.
    Attendo un vostro cortese riscontro
    grazie mille
    Saluti
    Gianluca, da Fonte Nuova (RM)


    La sua banca intende applicarle la penale di estinzione anticipata cosi' come stabilita dall'accordo Abi - associazioni consumatori del 2 maggio 2007. Trattandosi di sostituzione di mutuo ne ha pieno titolo, cosi' come la nuova banca potra' e dovra' applicarle l'imposta sostitutiva dello 0,25% (acquisto prima casa) sul nuovo mutuo.
    Solo la surroga e' completamente gratuita. In ogni caso legga la nostra scheda al seguente indirizzo:
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=227752
    -------------------------------
    Ha risposto Roberto Cappiello

    23/09/2008 Rinegoziazione mutui prima casa (http://www.aduc.it)

    abbiamo acquistato la prima casa a marzo 2007 con mutuo a 25 anni di cui i primi dieci a tasso fisso 5,70 e poi con l'opzione o restare al fisso tasso'? o scegliere il variabile, con la Banca Popolare di Bergamo, ora ci è arrivata dalla banca la proposta di aderire o no alla rinegoziazione del mutuo o altre..., da quel poco che ho capito si tratta comunque di sborsare molti più soldi per avere una rata un po più bassa? Saluti fatemi capire
    Emanuela, da Iglesias (CI)


    Per ora lei non dovrebbe porsi il problema, visto che il tasso fisso per 10 anni, per cui in attesa di altre opportunità dia uno sguardo alla scheda che abbiamo preparato al seguente indirizzo:
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=227752
    -----------------------------
    Ha risposto Roberto Cappiello

    23/09/2008 Focus invest aumento delle commissioni (http://www.aduc.it)

    Anche io come tanti ho protestato, tramite raccomandata, per le variazioni effettuate unilateralmente dalla mia banca per l'aggiornamento MIFID.
    La banca mi ha risposto che le commissioni sono "commissioni di ingresso posticipate" e che quindi in caso di recesso vengono applicate.
    E ora?
    Ho letto la lettera che avete mandato alla Pioner ma non ho trovato una risposta.
    Vorrei sapere se avete intenzione di andare avanti sulla questione o se mi devo ritenere da solo a combattere e quindi sconfitto in partenza dal sistema.
    E' possibile arrivare all'ARBITRATO come descritto nel contratto sottoscritto con la banca?
    Se si, esiste una speranza di vittoria?
    Grazie per l'attenzione e per l'aiuto che certamente mi darete.
    Fabio, da Ravenna (RA)


    Alcune banche dovendo adeguarsi alla normativa MIFID e quindi dovendo rinunciare alle commissioni retroattive hanno proposto il cambio delle vecchie GPM/GPF con gestioni aventi commissioni di gestione più alte, a coloro che non volevano cambiare lo strumento investito è stata applicata, in potenziale, e nell’eventuale disinvestimento dalla gestione, una spesa definita contrattualmente “commissione di ingresso posticipata” che altro non è che una vera e propria “commissione di uscita”, attraverso la ridefinizione del contratto dello strumento di risparmio gestito. La definizione inventata dalle banche ha il preciso scopo di porre il cliente, nel caso non dovesse accettare il tutto, di essere lui a dover recedere dal contratto (nel caso fosse la banca a recedere non potrebbe applicare la commissione di uscita, alias “commissione di ingresso posticipata”).
    Tale ulteriore spesa, a carico dell’investitore, è stata introdotta con la scusante dell’adeguamento alla normativa MIFID. In realtà ciò non è vero in quanto le variazioni contrattuali derivanti dal recepimento della normativa MIFID si applicano di diritto e non hanno bisogno di approvazione da parte del cliente, che può rifiutarsi di sottoscrivere la ridefinizione del vecchio contratto, e quindi l’applicazione della nuova eventuale commissione, comunicando all’ufficio preposto della banca di non essere disposti ad accettare la variazione e diffidandola, nel caso di recesso del contratto per loro iniziativa, dall’applicare la commissione in questione. A tal punto sarà decisione dell’istituto finanziario chiudere il vecchio rapporto con la conseguenza di non poter applicare la spesa accessoria di chiusura (commissione di ingresso posticipata), in quanto sarà esso stesso a recedere dal contratto in itinere.
    Qualora la banca dovesse, nonostante tutto, in chiusura addebitare la commissione, si ricorda che trattasi di atto unilaterale illegittimo e che può farsi richiesta in sede legale di restituzione dell’eventuale somma ingiustamente addebitata, previa risposta negativa alla lettera raccomandata, inviata dal cliente all’Ufficio Reclami della banca, in cui si richiederà la restituzione dell’importo sottratto.
    Si ricorda altresì che la comunicazione di rinegoziazione contratto da parte dell’Istituto deve avvenire per iscritto mediante lettera raccomandata e che la forma in lettera ordinaria non è sufficiente.
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    Ha risposto Roberto Cappiello

    18/09/2008 Addebita rata mutuo non dovuta (http://www.aduc.it)

    in data 20/06/2008 abbiamo effettuato una surroga per un mutuo FINECO BANK con banca subentrante ING DIRECT. L'estinzione è stata effettuata dunque con bonifico bancario data valuta 20/06/2008. Il giorno 25/06/2008 ci è stata comunque addebitata una rata non dovuta dell'ammontare di 789.21.€. Ho fatto innumerevoli segnalazioni alla fineco e alla attuale banca che ha acquisito i mutui fineco cioè la UNICREDIT banca, chiedendo che mi fosse riaccreditato l'importo con data valuta 25/06/2008. nei primi periodi mi rispondevano di aver pazienza e che era solo un questione di giorni, oggi, addirittura, non visualizzano più il pagamento di quella rata poichè il piano di ammortamento arriva al 25 maggio 2008. naturalmente ho avuto cura di stampare l'estratto conto dove risulta quell'addebito. a questo punto mi chiedo, cosa dobbiamo fare? sottolineo che ho mandato anche due raccomandate a/r alla unicredit per evidenziare ulteriormente la questione. ringraziando anticipatamente colgo distinti saluti
    Daniela, da Foligno (PG)


    o ricorre al giudice di pace
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40691
    oppure tenta con Ombudsman
    http://www.aduc.it/dyn/sosonline/schedapratica/sche_mostra.php?Scheda=40732

    03/09/2008 Rinegoziazione mutuo (http://www.aduc.it)

    Buongiorno,
    ho un problema e non so come comportarmi:
    ho recentemente iniziato le pratiche per trasferire il mutuo dalla banca UNIPOL alla banca ING Direct, sfruttando le possibilità offerte dalle recenti normative in materia di portabilità(in particolare, costo ZERO dell'operazione).
    Ottenuta l'approvazione dalla Ing Direct dovevo soltanto firmare la stipula dal notaio, ma la mia banca si è rifiutata di firmare il documento in questione, imponendomi di firmarne uno LORO, del tutto equivalente.
    Il problema sta nel fatto che questo atto non rientra nella procedura standard e quindi ha un costo che dovrei sostenere io.
    Come posso fare per portare a termine la stipula del nuovo mutuo senza pagare niente come effettivamente prevede la legge?
    Quali strumenti ho per pretendere da parte della mia banca di firmare l'atto prodotto dall'altro istituto?
    Grazie per l'attenzione
    Saluti
    Federico, da Calci (PI)


    se la pratica è stata impostata come estinzione mutuo mediante surrogazione ex art 8 della Legge 40/2007 (Decreto Bersani)lei non deve sostenere alcun costo.
    Il problema è semmai capire come è stata impostata l'operazione. Temo che la pratica che la riguarda sia stata impostata come sostituzione mutuo, infatti è solo da qualche mese che ING fa la surrogazione.
    Se è così il costo che la sua banca (UNIPOL) vuol farle pagare è la penale di estinzione anticipata (che come da accordo ABI - Associazioni consumatori del 2 maggio 2007) per i mutui a tasso variabile deve essere pari al massimo allo 0,5%. La Unipol ha pieno titolo di chiederle questo importo, semmai dovrebbe essere la ING a rimborsaglielo.
    Ovviamente se si tratta di sostituzione non può pretenderlo.
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    ha risposto Roberto Cappiello

    http://www.aduc.it

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