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  • 27/05/2008 Tremonti: ecco l'accordo sui mutui (GA, http://www.helpconsumatori.it)

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    La portabilità e la rinegoziazione restano le ipotesi più vantaggiose per il consumatore e non prevedono costi. L'ipotesi del tasso fisso del 2006 è una misura aggiuntiva che dà sollievo ad alcune famiglie". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti.

    "La convenzione sui mutui prevista dal decreto legge approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 21 maggio è una misura di democrazia condivisa e di civiltà per le famiglie che negli ultimi anni si sono trovate in difficoltà. L'operazione sui mutui non è solo una partita economica, ma anche civile in quanto incrocia 2 beni fondamentali: il risparmio e la casa". E' quanto ha affermato il ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, durante la conferenza organizzata oggi per chiarire alcuni punti del decreto legge. Tremonti ha sottolineato che la possibilità di riportare il tasso variabile della rata del proprio mutuo al tasso fisso del 2006 è semplicemente una misura aggiuntiva, che va dunque ad affiancare le altre 3 ipotesi già previste e che può essere accompagnata dal trasferimento di banca o dalla rinegoziazione del mutuo. Secondo il Ministro, anzi, le vere possibilità di risparmio per il consumatore sono la portabilità e la rinegoziazione del mutuo, da effettuare senza pagare alcun costo. "La gratuità di queste opzioni non viene assolutamente toccata" ha ribadito Tremonti. "Ci sarà inoltre, un osservatorio che presto verrà istituito insieme ai consumatori e che avrà il compito di vigilare che queste misure siano rispettate".

    Il Ministro ha ricordato che la possibilità di trasferire il mutuo da una banca all'altra faceva parte del programma della Casa delle Libertà del 2006. "Questo strumento di rinegoziazione è una possibilità che chi vuole utilizza. Non c'è alcun trasferimento di ricchezza, ma solo la possibilità di passare da un tasso variabile ad uno fisso, soprattutto per chi si trova da anni con uno stipendio fisso". Tremonti ha spiegato che nella vita media di un mutuo, che è di 17 anni, può succedere che i tassi salgano o che scendano: nel caso in cui il tasso salga succede semplicemente che i tempi del mutuo si allungano, ma sempre in base al tasso fisso; nel caso in cui il tasso scenda il cliente ha diritto al rimborso.

    "Apprezziamo la possibilità che abbiamo avuto da questo Governo, anche se crediamo che le ipotesi di portabilità e rinegoziazione siano quelle realmente vantaggiose per il consumatore" ha dichiarato Paolo Landi, Segretario Generale di Adiconsum. Alla conferenza ha partecipato anche Federconsumatori che ha "dato atto al Ministro di aver chiarito molte questioni che stavano affliggendo le famiglie nell'ultimo periodo". Toccherà ai consumatori ora vigilare che queste misure vengano attuate" - ha sottolineato il Presidente di Federconsumatori, Rosario Trefiletti.

    Corrado Faissola, Presidente dell'Abi, ha garantito che "il cliente sarà tutelato da una pubblicità chiara ed omogenea, con tutte le informazioni sulla convenienza o meno del tasso fisso". "Il sistema bancario non trarrà alcun vantaggio - ha aggiunto Faissola - però siamo molto soddisfatti di questo provvedimento e ci auguriamo che ne usufruiscano le famiglie con un potere d'acquisto più debole". Faissola ha ripetuto più volte che quella prevista dal decreto legge è soltanto una possibilità e nessuna banca ha ostacolato questa proposta. Le banche dal canto loro saranno libere di fare tutte le offerte che vogliono. Il ministro dell'Economia ha concluso dicendo che questa possibilità non va considerata in termini di risparmio economico, ma di sollievo per alcune famiglie.

    27/05/2008 EDITORIALE. L’accordo ABI-Tremonti azzera la concorrenza (A. Longo, http://www.helpconsumatori.it)

    Il Ministro della creatività ha superato se stesso. Un accordo sui mutui stipulato in poche ore, quando invece l'ABI aveva combattuto per mesi e mesi lo scorso anno con le associazioni dei consumatori, prima per la riduzione delle penali in caso di estinzione anticipata del mutuo, poi per azzerare i costi della surroga e della portabilità dei mutui. Invece in un battibaleno magicamente si è trovato l'accordo per cui chi ha sottoscritto un mutuo a tasso variabile può tornare al tasso medio 2006 che diventa un tasso fisso.

    Strano davvero e infatti a sentire puzza di imbroglio per i consumatori è stato per primo con numeri documentati Il Sole 24 Ore, che ha documentato un aggravio di decine di migliaia di € per chi dovesse avvalersi di questa "agevolazione" offerta graziosamente dalle banche. Già, perché in realtà il mutuatario che sceglie di tornare al 2006 e di cambiare il tasso variabile in fisso in realtà non risparmia neppure un €, perché alla fine della durata prevista del mutuo se risultano variazioni del tasso a suo sfavore è costretto a pagare la differenza fino all'ultimo €, allungando il tempo del mutuo, e la differenza sarà pure aumentata anno per anno di un ulteriore interesse!

    Se per caso invece i tassi fossero stati in discesa, non ci guadagna niente lo stesso perché intanto è costretto a pagare sempre al tasso 2006 e l'eventuale conguaglio a suo favore gli verrà riconosciuto alla fine, ma comunque avrebbe pagato di meno lo stesso restando a tasso variabile.
    Le banche invece ci guadagnano tre volte. La prima volta perché a fronte di tassi aumentati si riprendono tutto alla fine con gli interessi; la seconda volta perché in caso di tassi in discesa le somme pagate in più dai mutuatari, e che dovranno essere restituite agli stessi a fine mutuo, intanto resteranno nella disponibilità degli istituti bancari per anni e anni, potendo quindi essere impiegate a tassi 7-8 volte più alti di quello che verrà riconosciuto al mutuatario; ma il guadagno maggiore sta nel fatto che non saranno più costrette a garantire rinegoziazioni e surroghe e portabilità a costo zero, come aveva tentato di fare Bersani.

    Con buona pace del mercato della concorrenza e dell'Antitrust, che evidentemente è rimasto spiazzato dall'annuncio dell'accordo. Stupisce davvero che Catricalà ritenga corretto questo accordo, che in realtà configura un cartello nascosto: ogni banca si tiene i suoi, il mercato e la concorrenza possono attendere.

    http://www.helpconsumatori.it

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