TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO


    INFO
  • Acqua
  • Aliment.
  • Ambiente
  • Automot.
  • Balneab.
  • Banche
  • Bookcr.
  • Buttol
  • Case
  • acqua
  • Colorare
  • Decoro
  • urbano
  • Decresc.
  • dividendi
  • Donne
  • Economia
  • Economia
  • circol.
  • Energia
  • En.rinnov.
  • Famiglia
  • Finanza
  • Foto
  • Giardini
  • Giornata
  • memoria
  • G.foibe
  • Inquin.
  • M'illumino
  • dimeno
  • M5S TDG
  • Ora sol.
  • legale
  • Peso
  • rifiuti
  • Pishing
  • Politica
  • Raccolta
  • bott.
  • Olio
  • esausto
  • Rassegna
  • Riciclo
  • Rifiuti
  • R.affetto
  • R.zero
  • R.verde
  • S.mare
  • Scuole
  • ricicl.
  • Social
  • street
  • Solidar.
  • Shopping
  • Spoofing
  • Storia
  • TDG
  • News
  • Tumori rif.
  • Tutto
  • droga
  • T.racc.
  • differ.
  • T.droga
  • T.scuola
  • Violenza
  • V.rendere


  • 22/05/2008 BANCHE. Mutui, accordo tra Governo ed Abi? Ecco cosa ne pensano i Consumatori (LM, http://www.helpconsumatori.it)

    Ricerca personalizzata

    Accordo tra Governo e Abi sui mutui? Secondo le associazioni dei consumatori i vantaggi sarebbero meno di quelli presentati dal nuovo esecutivo. All'indomani dell'annuncio fatto ieri dal neo ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, di un accordo con le banche che permetterà di rinegoziare i contratti stipulati a partire dal 2007, con una rata fissa uguale a quella pagata in media nel 2006, le associazioni dei consumatori lanciano i loro distinguo per mezzo stampa. Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC) sottolinea il "rischio di cartello ed invita ad intervenire l'Antitrust". L'Adiconsum reputa "positivo l'obbligo a rinegoziare per le banche" ma avverte che "i mutuatari devono essere consapevoli che ciò che non viene pagato nella rata dovrà essere pagato a fine mutuo caricato degli interessi".

    "Invece di rafforzare ed eventualmente semplificare le norme sulla portabilità dei mutui volute da Bersani - ha spiegato il Presidente di MDC, Antonio Longo - il Governo e l'ABI scelgono di 'congelare' i clienti mutuatari nell'istituto bancario di appartenenza. Viene così ad essere vanificata qualsiasi logica di competizione e di mercato che era alla base dei provvedimenti sulla portabilità".

    MDC ha sottolineato che secondo quanto previsto dall'accordo "il mutuatario non potrà scegliere proposte di altri istituti bancari che gli offrono tassi più convenienti, con un immediato e permanente risparmio, ma torna provvisoriamente ai livelli delle rate 2006 salvo poi pagare alla scadenza del mutuo differenze di interessi che potrebbero allungare per anni la durata del mutuo stesso".

    Il Movimento chiede dunque l'intervento dell'Autorità Garante per la concorrenza e "manifesta il suo il suo profondo rammarico nei confronti del Presidente dell'ABI e dell'associazione" per non aver dato informazione in merito a questo accordo ai rappresentanti dei consumatori.

    "Perché - ha chiesto il presidente di Adiconsum, Paolo Landi - il Governo non utilizza anche i 20 milioni di euro previsti in Finanziaria per i mutuatari in difficoltà? Adiconsum chiede di partecipare al tavolo Governo-Abi per esaminare nel dettaglio le condizioni dell'accordo".

    Secondo Landi "da come è stato spiegato l'accordo, sembrerebbe che oltre un milione di famiglie avrà una riduzione del costo del proprio mutuo a tasso variabile. Non è così. Viene sì ridotta la rata del mutuo, ma la durata del mutuo si allunga e ciò che non si è pagato oggi, sarà pagato in futuro caricato dei relativi interessi".

    Infine, Adiconsum sottolinea che "l'aspetto positivo di questo accordo sta nel fatto che la banca è obbligata a rinegoziare mentre fino ad oggi, come è accaduto frequentemente, poteva non offrire la propria disponibilità. In questo senso, l'accordo facilita il rapporto banca-mutuatario e fissa le condizioni dell' accantonamento".

    Per L'Unione Nazionale Consumatori (UNC) il decreto legge sui mutui "è una buona idea ma come la si realizza"? L'Unc "spera che non si tratti solo di una enunciazione ad effetto" e si domanda: "la richiesta di rinegoziazione del mutuo sarà obbligatoria per la banca o facoltativa come già accade con la legge Bersani? Chi ha già rinegoziato un mutuo in base al decreto Bersani che opportunità avrà? Chi ha dovuto surrogare il mutuo perché la banca ha rifiutato la rinegoziazione come verrà coinvolto"?

    "Per contribuire a fare chiarezza" su queste ed altre questioni, l'Unione Consumatori chiede quindi di partecipare al tavolo negoziale che sarà istituito da Abi e Governo per la stesura della Convenzione che renderà operativo il decreto.

    22/05/2008 BANCHE. Mutui, firmata Convenzione Abi-Economia per le famiglie in difficoltà (LM, http://www.helpconsumatori.it)

    E' stata firmata la Convenzione tra Ministero dell'Economia e l'Associazione Bancaria Italiana (Abi) per le famiglie in difficoltà. Si tratta di una bozza di accordo per la rinegoziazione dei mutui a tasso variabile per la prima casa stipulati prima del 1° gennaio 2007, consentendo di ridurre e stabilizzare l'importo delle rate da corrispondere fino alla data di originaria scadenza del prestito. Lo rende noto l'Abi in un comunicato.

    La Convenzione potrebbe riguardare circa 1.250.000 famiglie. Considerando un mutuo ventennale di 80.000 euro, il minor esborso previsto ammonterebbe a circa 850 euro su base annua. Questi i punti principali:

    • la rinegoziazione comporta la riduzione dell'importo delle rate del mutuo a cominciare da quelle che andranno a scadere dopo 90 giorni decorrenti dalla data della rinegoziazione. La nuova rata sarà calcolata applicando all'importo originario del mutuo il tasso di interesse contrattuale medio del 2006.
    • la differenza tra l'importo della rata dovuta secondo il piano di ammortamento originariamente previsto e quello risultante dall'atto di rinegoziazione è addebitata su di un conto di finanziamento accessorio regolato al tasso IRS a dieci anni, riferito alla data di rinegoziazione, maggiorato di uno spread dello 0,50 (dunque tasso fisso).
    • non ci sarà bisogno di ulteriori garanzie da parte del cliente oltre quelle già previste per il mutuo oggetto di rinegoziazione.

    Per chi accede alla rinegoziazione: il mutuo diventa a rata fissa; l'importo della rata (fissa) è quello pagato in media nel 2006; la durata resta inizialmente invariata e il suo eventuale allungamento dipenderà all'andamento dei tassi di interesse.

    "L'iniziativa - ha dichiarato il presidente dell'Abi, Corrado Faissola - viene incontro a quelle famiglie che si sono trovate in difficoltà con il pagamento delle rate del mutuo dopo i rialzi dei tassi di interesse decisi dalla Bce dalla fine del 2005. Con questo intervento innovativo sarà possibile estendere ad una più ampia platea di famiglie l'opportunità di ricorrere alla rinegoziazione con un'unica procedura, semplice e trasparente".

    "La Convenzione - ha concluso Faissola - è la prima conferma dell'impegno fattivo che abbiamo annunciato al Governo per contribuire alla ripresa del Paese e della sua economia".

    http://www.helpconsumatori.it

  • Archivio Rinegoziazione mutui
  • Archivio Casa Condominio
  • Archivio Nuovo governo Berlusconi
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti
    VAI ALLA MAPPA DEL SITO