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25/01/2008 Amazzonia, disboscamento record nel 2007 (http://www.lanuovaecologia.it)

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Da agosto a dicembre dello scorso anno 7.000 kmq di foresta in meno. Dopo tre anni di continue riduzioni dell'indice di disboscamento il polmone del mondo torna ai tempi bui delle peggiori aggressioni

La seconda metà del 2007 ha fatto registrare livelli record di disboscamento nell'Amazzonia brasiliana, con oltre settemila chilometri quadrati di devastazione. Lo ha annunciato il ministero dell'Ambiente di Brasilia. Dopo tre anni consecutivi di continue riduzioni dell'indice di disboscamento, che avevano portato il presidente Lula a dichiarazioni



ottimistiche sul futuro dell'Amazzonia, il periodo tra agosto e dicembre del 2007 ha riportato indietro il "polmone del mondo" ai tempi bui delle peggiori aggressioni.

"Non si erano mai registrate deforestazioni di tale ampiezza e intensità nei mesi di novembre e dicembre in Amazzonia", ha dichiarato Gilberto Camara, direttore dell'ente di ricerche spaziali brasiliano, che monitorizza i due satelliti di osservazione in orbita permanente sull'Amazzonia. Marina Silva, l'ambientalista che guida il ministero dell'Ambiente del governo Lula, ha attribuito il brusco peggioramento all'espansione delle piantagioni di soia e degli allevamenti di bestiame a causa del forte rincaro delle commodities sul mercato internazionale.

Le ong ambientaliste avevano già avvertito l'anno scorso, quando regnava l'ottimismo per la diminuzione costante della deflorestazione, che questa corrispondeva guarda caso ad un periodo di scarsa domanda della carne e della soia, con prezzi bassi che non giustificavano nuove aggressioni alla foresta. Gli ambientalisti denunciano anche gli incentivi statali, rimasti gli stessi di venti anni fa, che continuano ad incentivare lo sviluppo dell'Amazzonia senza chiedere contropartite di preservazione.

"Il governo in Amazzonia ha due vertenti completamente contraddittorie, con il ministero dell'Ambiente che cerca di contenere il disastro e quello dell'Agricoltura, con dietro le banche pubbliche, che aumentano i sussidi senza esigere nulla dal punto di vista ambientale - ha dichiarato Adrian Garda, direttore per l'Amazzonia di Conservation International - Finché non ci sarà un controllo governativo dei meccanismi di mercato, il disboscamento continuerà ad aumentare". Gli incendi sono stati facilitati anche dalla siccità degli ultimi mesi dell'anno nella regione amazzonica.

http://www.lanuovaecologia.it.it

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