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  • 16/01/2007 Difesa della bellezza (www.verdi.it)

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    Poche ore di vita per l'ecomostro di Copanello, in Calabria. Dopo vent'anni lo scheletro di nove piani sarà abbattuto. Presenti il ministro Pecoraro e il presidente della Regione Loiero

    Ultime ore di vita per l'ecomostro di Copanello di Staletti, in provincia di Catanzaro, una struttura abusiva con un'altezza che va dai cinque ai nove piani che da vent’anni deturpa il paesaggio della costa jonica calabrese. Domani in tarda mattinata la costruzione sarà abbattuta alla presenza del ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e del presidente della Regione Agazio Loiero.

    L’ordinanza di demolizione è del 1987 ma solo recentemente la vicenda si è sbloccata. Lo scorso anno è stato infatti firmato un protocollo di intesa fra la Regione Calabria, la Soprintendenza regionale ai beni ambientali e il comune di Staletti per l'abbattimento, mentre è del 29 dicembre l’accordo di programma tra governo e regione che individua le prioritarie emergenze urbane e territoriali, “un piano incisivo – sottolinea Loiero - per la valorizzazione del paesaggio e la difesa del territorio che riguarda interventi per il recupero dei siti degradati nel quale rientrano non solo Copanello, ma anche altri nove comuni”.

    "L'abbattimento dell'ecomostro di Copanello - ha dichiarato Pecoraro – è un esempio dell'impegno nella lotta all'abusivismo e costituisce un perno della battaglia per la legalità, a tutela delle bellezze paesaggistiche e ambientali del nostro paese”.

    “Che ciò avvenga in Calabria assume un significato particolare – continua Pecoraro. È un segnale concreto a favore della legalita' e per rilanciare il progetto di una regione che punta al turismo e alla tutela del patrimonio naturale come elementi centrali della propria economia”.

    “Sarà una giornata memorabile – dice Loiero -, sarà cancellata una bruttura ambientale, un vero e proprio sfregio al territorio, e si concretizza una politica di legalità”.

    Per rafforzare l’impegno contro l’abusivismo, il governo in Finanziaria, ricorda ancora Pecoraro, ha previsto “anche un fondo di nove milioni di euro per i prossimi tre anni. Queste risorse serviranno ad attuare un programma straordinario di interventi di demolizione delle opere abusive nelle aree naturali protette nazionali”.

    Soddisfatte le associazioni ambientaliste, che chiedono di moltiplicare gli sforzi contro l’abusivismo. Il Wwf  della Calabria chiede inoltre al governo regionale un impegno più deciso e di riconsiderare “il numero dei progetti di nuove strutture turistiche, nei confronti dei quali serve una svolta autentica nel governo del territorio''.

    “L' ecomostro di Copanello – sottolinea invece Legambiente - è il primo della lista ma altre centinaia di costruzioni abusive sono disseminate in tutto il territorio, nell' Isola di Capo Rizzuto cosi' come nelle province di Crotone, Cosenza e Vibo Valentia''.

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