È uno dei tratti più belli dell'isola.
L'appello di Legambiente alle istituzioni: «Esercitate il diritto di
prelazione»
PDF: avviso
di vendita Uno dei tratti di costa più belli dell'Elba, Capo Bianco, nel
Comune di Portoferraio, è stato messo in vendita dallo Stato Italiano, in
particolare dalla Filiale Toscana dell'Agenzia del Demanio. Sul sito
dell'Agenzia è infatti apparsa la seguente comunicazione: "Filiale Toscana
Lotto n.13 Avviso 21903 del 18/9/2006 prezzo: € 63.940,00 - Comune:
Portoferraio (LI) - indirizzo: loc. Capobianco, Tipologia: Terreno, Stato
manut.: Scadente, ubicazione: periferica; Superficie: 5.908,00 mq.
Si tratta delle cosiddette "Batterie" di Capo Bianco con annesso
terreno, un'area a forte rischio idrogeologico e della quale Legambiente ha
più volte denunciato l'abbandono delle strutture esistenti ed un tratto di
costa che fa da confine terrestre all'Area Marina di tutela biologica della
Ghiaie-Scoglietto-Capo Bianco. Un luogo unico, che assomma bellezze
paesaggistiche, emergenze ambientali e archeologiche ed un grande valore
geologico ma che, incredibilmente, non è stato inserito nel Parco Nazionale
dell'Arcipelago Toscano e quindi l'Ente Parco non potrà esercitare il
diritto di prelazione.
Legambiente chiede quindi al Comune di Portoferraio, alla Regione
Toscana al Ministero dell'Ambiente e della difesa del Territorio e del Mare,
per le competenze che ha sulla zona di tutela biologica, di bloccare la
vendita di un bene così prezioso per pochi euro, di esercitare
immediatamente, impedendo così che l'8 novembre Capo Bianco venga svenduto,
il diritto di prelazione e di destinare i manufatti al recupero e ad usi
consoni all'interesse paesaggistico e naturalistico dell'area. Al Comune di
Portoferraio, che già ha individuato nei suoi strumenti urbanistici l'area
come "riserva naturale", Legambiente chiede di porre vincoli ancora più
stringenti per impedire qualsiasi uso speculativo dei ruderi di Capo Bianco
e di chiedere l'immediato inserimento della fascia costiera e dell'area
marina di tutela biologica nel Parco Nazionale
dell'Arcipelago Toscano.
|