08/10/2006 Giannutri, l' Isola Abbandonata (www.lanuovaecologia.it)

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  • Discariche, inquinamento e pesca illegale distruggono la più piccola isola del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano. Legambiente: «facciamo rispettare le norme e mettiamo le boe»

    Imbarcazioni turistiche in acque dove vige il divieto assoluto di navigazione e discariche a cielo aperto. Sull’isola di Giannutri, la più piccola e meridionale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sono tanti gli scempi ambientali. Ed infatti numerose sono le segnalazioni di denuncia che giungono a Legambiente. L’ultima imbarcazione segnalata

    Discarica illegale a Giannutri Giannutri, discarica

    ha calato le ancore e sostato nella Cala dello Scoglio, ma non mancano quelle che sostano nella zona 1 a riserva integrale e con divieto assoluto di navigazione. Eppure non basta, da Giannutri giungono altre preoccupanti immagini di una cattiva gestione del mare e del territorio.

    A terra la situazione non è migliore. Tutta l'isola è compresa nel parco nazionale dell'Arcipelago Toscano ed in una Zona di Protezione Speciale, ma le stranezze non mancano. Il compendio della zona del "Cantiere" acquisito dal ministero dell'ambiente è stato riverniciato e almeno esteriormente rimesso a posto. Ma non si capisce ancora cosa il ministero voglia fare di questa area sottratta ai privati che l'avevano acquisita all'asta dopo che Legambiente lo aveva sollecitato ad esercitare il diritto di prelazione. E a destra del cantiere c'è una sorta di discarica che non si capisce a cosa serva e se sia stata autorizzata da qualcuno. Come se non bastasse proprio accanto, vicino all'eliporto costruito dalla regione Toscana, nascosta da una siepe, c'è un'area ancora più grande adibita a ricovero di cassonetti e strabordante di materiale di ogni tipo, che costituiscono ormai una vera e propria discarica, che andrebbero immediatamente portati via da Giannutri. Anche questa non certo un'immagine consona ad un parco nazionale. Dove continua indisturbata la pesca illegale dei datteri di mare: sommozzatori armati di mazzuolo e punteruolo distruggono l’isola per estrarre i protettissimi molluschi bivalvi dagli scogli.

    «Che fine ha fatto il progetto di realizzazione di campi boe?» chiede il Gruppo Giannutri di Legambiente e rinnova l’invito a «far rispettare la legge e pensare a severe norme di comportamento sia per i diportisti che per le imbarcazioni che effettuano il servizio passeggeri a Giannutri, per evitare che si ripetano ancora simili episodi di sversamento a mare di sentine e schiume». Al Comune del Giglio Legambiente chiede di provvedere immediatamente alla bonifica e risistemazione del deposito/discarica adiacente all'eliporto.


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