04/07/2006 Abusivip, gli Scempi Famosi (www.lanuovaecologia)

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  • Ecco i casi di abusivismo dei personaggi pubblici italiani. Da Claudio Baglioni a Silvio Berlusconi

    Claudio Baglioni a Lampedusa. La sua villa, in costruzione, è stata sequestrata il 6 aprile: non rispetta il piano regolatore. L’immobile è stato acquistato dalla società "Calacreta Ponte Croce sull'Arno", che per la Guardia di Finanza è riconducibile al cantautore.

    Domenico Dolce a Portofino. È ancora in corso il procedimento

    Claudio Baglioni Claudio Baglioni

    giudiziario che vede imputati lo stilista e il suo capocantiere. I due sono stati denunciati per aver realizzato una baracca di cantiere più ampia del previsto e una base in cemento, non autorizzata, per una piscina.

    Domenico Nania a Barcellona Pozzo di Gotto. Condannato lo scorso ottobre a 90 giorni di carcere e 15.000 euro di ammenda per abusivismo edilizio. Un vecchio rudere trasformato in villa con piscina mancava della concessione edilizia. Il ricorso al Tar e la domanda di sanatoria hanno indotto il Comune, guidato dal cugino, a non demolire.

    Enrico La Loggia a Scopello. A due passi dalla Riserva dello Zingaro, fra i più protetti tratti di costa siciliani. Qui La Loggia ha acquistato una villa. L’edificio, anche se le autorizzazioni erano per il «consolidamento statico», è stato buttato giù e ricostruito. Processato per abusivismo quando era ministro, La Loggia è stato assolto. Condannato l’architetto Vittorio Giorgianni, ex assessore all’Ambiente della Provincia di Palermo. Il giudice ha disposto la restituzione dell’immobile.

    Carla Fendi a Sabaudia. I forestali hanno posto sotto sequestro una piscina abusiva di 15 metri per 8. Il manufatto è ricavato nella duna quaternaria, a pochi metri dal bagnasciuga. Non è il primo abuso accertato all’interno della villa intestata al marito della stilista. L’accusa è abusivismo edilizio e violazione del vincolo di tutela ambientale.

    Carla Fendi Carla Fendi

    Marco Tronchetti Provera a Portofino. L’imprenditore è stato rinviato a giudizio dalla procura di Chiavari per abusivismo edilizio in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico. Il presidente Telecom avrebbe autorizzato un’impresa edile ad ampliare e modificare la sua villa senza avere la concessione edilizia. L’Ente Parco ha concesso il nulla osta solo per piccole modifiche.

    Twiga a Forte dei Marmi. Come presidente e amministratore del Twiga, locale di Marina di Pietrasanta, Paolo Brosio e Davide Lippi sono stati rinviati a giudizio per abusivismo. Il consulente Gea deve rispondere di violazione delle norme edilizie, mentre al giornalista è stato contestato anche il reato di falso per aver dichiarato che i lavori erano stati effettuati prima del condono.

    Franco Zeffirelli a Positano. In parte fuorilegge nonostante sette richieste di condono. Non è chiaro a chi appartiene la villa: il regista si definisce affittuario e la proprietà rimanda alla società Ipa e al gioco delle scatole cinesi. Un procuratore

    La residenza di Berlusconi Villa Certosa

    ha incriminato l’amministratore della Ipa, e il proprietario, per aver eseguito «otto manufatti per complessivi 725 metri cubi». Zeffirelli, perché frequentatore abituale, è stato assolto. L’amministratore è stato condannato a 16 giorni di reclusione. La villa si è arricchita di una scalinata a mare.

    Vincenzo Visco a Pantelleria. Definitivamente condannato per abuso edilizio dalla Cassazione a 20 milioni di vecchie lire di ammenda e a dieci giorni di arresto (pena sospesa). I supremi giudici hanno respinto il ricorso del politico dei Ds contro la sentenza emessa dalla Corte di appello di Palermo. L’accusa era relativa alla ristrutturazione di un vecchio dammuso, in contrada Nicà, e alla costruzione di tre cisterne.

    Silvio Berlusconi a Porto Rotondo. Dopo due anni di indagini, caduto il segreto di Stato, la procura di Tempio Pausania ha chiuso l’inchiesta su Villa Certosa, la residenza ribattezzata Berluscolandia. Ora l’amministratore di Idra Immobiliare, proprietaria della tenuta, potrebbe rispondere di violazione delle leggi di urbanistica e di tutela ambientale. Nel mirino della magistratura l’anfiteatro, gli impianti sportivi, qualche piscina, l’impianto di talassoterapia.


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