
Un terzo della popolazione mondiale abita
le terre aride, due miliardi di persone vivono con poca acqua e terreni
coltivabili. I dati delle Nazioni Unite in occasione della Giornata mondiale
dell'ambiente È la desertificazione il tema della Giornata mondiale
dell’ambiente lanciata oggi dall’Onu. Un problema che colpisce soprattutto
Arabia Saudita, Siria, Pakistan, Cina occidentale, Ciad, Irak e Niger. Ma
che riguarda sempre di più anche l’Italia, dove il 5,5% del territorio è
soggetto a desertificazione. Le zone più colpite da questo fenomeno sono
soprattutto le isole grandi e piccole, le coste del Mezzogiorno: in
particolar modo Sicilia, sensibile a questo problema per quasi il 36%,
Puglia e Sardegna.
Le ragioni per dedicare alla desertificazione la Giornata mondiale
dell’ambiente, che vede come capitale Algeri, del resto non mancano: «I
deserti sono minacciati come mai prima d'ora dal cambiamento climatico,
dall'eccessivo sfruttamento delle falde freatiche, dalla salinizzazione e
dalla scomparsa della fauna» ha osservato Andrew Warren, professore di
geografia alla University College London, fra i curatori del rapporto Onu
sulle terre aride presentato a Londra. Le temperature delle regioni
desertiche sono aumentate infatti tra lo 0,5 e i 2 gradi Celsius in 24 anni
(tra il 1976 e il 2000), ben più dei 0,45 gradi di rialzo registrati in
media nel resto del pianeta. Non solo: le temperature nei deserti potrebbero
aumentare da 5 a 7 gradi da oggi al 2071-2100. Un terzo della popolazione
mondiale abita le terre aride e 2 miliardi di persone vivono in condizioni
disagevoli, con poca acqua e pochi terreni coltivabili. E il problema
investe soprattutto l’Africa meridionale dove il 66% dei terreni è arido o
semiarido, come conseguenza dell’accumulo di gas serra nell’atmosfera.
Eppure i deserti potrebbero rappresentare una preziosa risorsa in
vari settori: dall'energia che sfrutta il sole e il vento a piante e animali
utili per la ricerca farmaceutica. Secondo Zaveh Zahedi, direttore aggiunto
del centro di sorveglianza per la difesa dell'ambiente del Pnue (Cambridge),
un deserto delle dimensioni del Sahara potrebbe catturare energia solare
sufficiente per rispondere ai bisogni di elettricità del mondo intero.
Piante scoperte nel deserto del Negev in Israele potrebbero invece aiutare
la lotta contro il cancro e la malaria.
|