
L'ecomostro di FelinaIl "mostro di Felina", un parallelepipedo
di cemento eretto negli anni sessanta e mai completato, crollerà per
implosione domenica 28 liberando uno scorcio di Appennino. Un evento
inserito nel programma della prima edizione della Biennale del Paesaggio del
capoluogo emiliano / LINK:
Biennale del
Paesaggio
Il 28 maggio l'ecomostro di Felina cadrà. Un evento importante che
avrà luogo in occasione della prima Biennale del Paesaggio di Reggio Emilia
promossa dall'Assessorato alla Cultura e al Paesaggio della Provincia.
Grazie all'abbattimento potrà essere ripensata una zona di significativo
valore ambientale e paesaggistico.
Il mostro venne costruito nel 1966 con regolare licenza edilizia per
ospitare un allevamento di animali, ma per una serie di vicissitudini la
struttura non è mai stata utilizzata. Nel 2005 il Comune di Castelnovo ne'
Monti ha acquistato l'intero complesso immobiliare del "Mulino di Calcinara"
costituito da un fondo agricolo sul quale insistono due fabbricati rurali,
un fabbricato destinato ad abitazione, tre fabbricati destinati a produzione
avicola in stato di abbandono ed un manufatto multipiano su cinque piani
fuori terra ("l'ecomostro").
A seguito di uno studio di fattibilità realizzato dall'Associazione
"Gli amici del mostro" il Comune di Castelnovo ne' Monti e la Provincia di
Reggio Emilia hanno deciso che l'area denominata "Mulino di Calcinara"
necessiti di interventi di qualificazione e valorizzazione convenendo di
demolire l'ecomostro di Felina come segno tangibile di riqualificazione del
territorio.
Per l'abbattimento dell'ecomostro il gruppo di performer teatrali
Kinkaleri, ha ideato un progetto insolito. Il pubblico sarà coinvolto in una
"tombola" il cui vincitore avrà l'onore di schiacciare letteralmente il
pulsante del detonatore. A fare da cerimoniere della giornata sarà il
presentatore televisivo Patrizio Roversi.
Sono previste per la giornata anche altre manifestazioni a carattere
ludico e ricreativo che coinvolgeranno varie realtà dislocate nel
territorio, dalla banda degli alpini alle associazioni ambientaliste
|