17/05/2006 I Neoministri: «No al Ponte» (www.lanuovaecologia.it)

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    Rispetto alla Tav, Bianchi ha detto di «non essersi ancora formato un'opinione» mentre ha affermato di avercela «ben chiara» rispetto al Ponte sullo Stretto. «Sono entrambe questioni – ha precisato Bianchi – sulle quali bisogna mettersi a pensare in maniera serena sul da farsi». Ad un giornalista che gli ha chiesto quale fosse la "malattia" dei trasporti in Italià, Bianchi ha risposto: «La mancanza di integrazione modale». Vale a dire, ha spiegato, bisogna trovare il modo di eliminare la separazione esistente tra i trasporti su ferro, gomma, per via aerea e per mare. «È una filosofia di fondo» ha osservato.

    Che il Ponte sullo Stretto fra Calabria e Sicilia non si farà lo ha confermato anche il neo ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, sempre al termine del giuramento al Quirinale. Pecoraro ha sottolineato che, d'altronde, questo è scritto nel programma dell'Unione

    Stretto di Messina, il ponte si farà?
    Lo Stretto di Messina «È l'opera più dannosa che sia stata progettata negli ultimi cento anni». La dichiarazione del ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi. Il no viene anche dal neoministro dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio

    Il ponte sullo Stretto è «l'opera più inutile e dannosa che sia stata progetta in Italia negli ultimi cento anni»: ne è convinto il neoministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, che alla domanda se l'opera si farà o meno, a margine del giuramento al Quirinale risponde secco: “Absolutely not”.

    Il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi


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