
Lo Stretto di Messina
«È l'opera più dannosa che sia stata
progettata negli ultimi cento anni». La dichiarazione del ministro dei
Trasporti Alessandro Bianchi. Il no viene anche dal neoministro
dell'Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio Il ponte sullo Stretto è «l'opera
più inutile e dannosa che sia stata progetta in Italia negli ultimi
cento anni»: ne è convinto il neoministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi,
che alla domanda se l'opera si farà o meno, a margine del giuramento al
Quirinale risponde secco: “Absolutely not”.
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Il ministro
Bianchi
Rispetto alla Tav, Bianchi ha detto
di «non essersi ancora formato un'opinione» mentre ha affermato di
avercela «ben chiara» rispetto al Ponte sullo Stretto. «Sono entrambe
questioni – ha precisato Bianchi – sulle quali bisogna mettersi a pensare in
maniera serena sul da farsi». Ad un giornalista che gli ha chiesto quale
fosse la "malattia" dei trasporti in Italià, Bianchi ha risposto: «La
mancanza di integrazione modale». Vale a dire, ha spiegato, bisogna trovare
il modo di eliminare la separazione esistente tra i trasporti su ferro,
gomma, per via aerea e per mare. «È una filosofia di fondo» ha osservato.
Che il Ponte sullo Stretto fra Calabria e Sicilia non si farà lo ha
confermato anche il neo ministro per l'Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio,
sempre al termine del giuramento al Quirinale. Pecoraro ha sottolineato che,
d'altronde, questo è scritto nel programma dell'Unione