Sabato sarà versata
l'ultima colata di cemento per la costruzione della diga delle Tre Gole sul
fiume Yangtze. Costi altissimi, due milioni di sfollati e siti archeologici
sommersi per sempre
L'ultima colata di cemento per
la realizzazione della Grande Diga delle Tre Gole, nel centro della Cina,
sul fiume Yangtze, sarà versata sabato prossimo. Per costruire la mega opera,
contestata dagli ecologisti di tutto il mondo, ci sono voluti più di 13 anni.
La costruzione della
gigantesca barriera,
denunciano
gli ambientalisti, ha provocato la scomparsa di 632 chilometri quadrati
di territorio e ha costretto quasi due milioni di persone, denunciano
gli ambientalisti (cifre governative parlano di 1,2 milioni), ad abbandonare
lavoro, case, città e villaggi.
Le ong denunciano come per
realizzare la mega opera siano stati sommersi anche siti di valore artistico
e storico inestimabile e interi ecosistemi. Anche i costi sono da vertigine:
25 miliardi di dollari secondo dati ufficiali ma secondo i calcoli fatti
dagli ambientalisti la cifra va triplicata (75 miliardi).
La diga sorge a Sandouping,
immediatamente a valle della più orientale delle Tre Gole, quella di Xiling e
taglia quasi a metà il fiume più lungo del mondo (poco meno di 6.300
chilometri).
Il complesso di dighe e di
centrali elettriche in parte già terminate ed in parte ancora in costruzione in
altri punti dello Yangtze, dovrebbe essere completato e funzionare a pieno
regime nel 2009, segnala una corrispondenza dell’agenzia Ansa. Non è escluso
però che i lavori finiscano prima, in tempo per le Olimpiadi di Pechino nel
2008.
La diga delle Tre Gole è
lunga 2,3 chilometri ed è alta 185 metri. Quando il progetto sarà
completato produrrà 84,7 miliardi di kilowatt ora di elettricità all'
anno. Il bacino creato dalla diga è lungo 660 chilometri e copre un'area
di 1.084 chilometri quadrati.
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