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  • 22/04/2006 Punta Perotti, Ultimo Atto (www.lanuovaecologia.it)

    Ricerca personalizzata

    Domani e lunedì altre due esplosioni butteranno giù ciò che resta di Punta Perotti, l’ecomostro che per anni ha privato i cittadini di Bari della vista del lungomare. Sarà posta così la parola ad una storia ormai famosa, anche se resta da lavorare per il futuro dell’area, e rimangono aperte le polemiche circa la legittimità dell’abbattimento.

    L'epilogo della vicenda Punta Perotti «rappresenta una sconfitta – afferma una nota stampa diffusa ieri mattina dal gruppo industriale Matarrese - per le leggi dello Stato, per la tanta gente, dai progettisti alle maestranze, che per anni ha lavorato su questo progetto, per il buon senso e il buon governo, per la città e i cittadini. La confisca e la demolizione ad opera del Comune di Bari di
    edifici costruiti a seguito di regolari concessioni edilizie rilasciate dalla stessa amministrazione comunale a imprenditori sempre assolti in ogni grado di giudizio è la più grande sconfitta, che pone più di un dubbio sulla certezza del diritto».

    «Contro l’ecomostro hanno trionfato la legge e la volontà dei cittadini – risponde invece il presidente di Legambiente Roberto Della Seta – È un’importante vittoria per la città di Bari e per il rilancio dello sviluppo sociale ed economico del Sud. L’epilogo che Legambiente si è sempre augurata e per il quale si è battuta sin dall’inizio. Chiediamo ora a tutti presidenti delle Regioni di stilare un elenco degli ecomostri da abbattere».

    Ora sembra, dunque, il momento per rilanciare lo sviluppo dell’area dove è sorto l’ecomostro barese. Tra le iniziative interessanti al proposito, il concorso per bambini disegna e sogna Punta Perotti e il progetto di raccolta fondi attraverso il sito www.perottipoint.it, dove procede a gonfie vele la vendita degli appartamenti virtuali.

    «Il 23 e il 24 Bari volterà pagina in modo definitivo e l’evento è partecipato da tutta Italia – aggiunge Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia -. La partecipazione dei cittadini a entrambe le nostre iniziative è stata addirittura superiore a ogni nostra aspettativa. Sia i fondi raccolti attraverso il sito, sia la mole di disegni arrivati sono il segno della forte volontà popolare di restituire alla fruibilità di tutti questo tratto di lungomare»

    20/01/2009 AMBIENTE. Strasburgo condanna Italia per abbattimento Punta Perotti. Legambiente: "Fu legittimo"

    La Corte di Strasburgo condanna l'Italia per l'abbattimento dell'ecomostro di Punta Perotti a Bari. Secondo la Corte europea dei diritti dell'uomo, la confisca dei terreni è avvenuta in violazione del diritto della protezione della proprietà privata e della Convenzione dei diritti dell'uomo. L'immobile, realizzato sul litorale di Bari, è stato abbattuto nell'aprile 2006.

    A fronte della sentenza, Legambiente rivendica la legittimità dell'abbattimento di una struttura diventata simbolo della deturpazione del territorio. "L'abbattimento dell'ecomostro di Punta Perotti - afferma infatti il vicepresidente di Legambiente Sebastiano Venneri - rimane una grande vittoria dell'ambiente contro la piaga dell'abusivismo e lo scempio del territorio, il lieto fine di una lunga battaglia condotta senza tregua dal mondo ambientalista a partire da Legambiente. La sentenza della Corte di Strasburgo si occupa solo della decisione di confiscare i terreni ai proprietari ma non inficia minimamente la legittimità dell'abbattimento previsto da una legge dello Stato e che sarebbe stato fatto comunque a prescindere dal proprietario del terreno. Quel complesso era una vergogna, era abusivo e andava abbattuto".

    www.lanuovaecologia.it

    www.helpconsumatori.it

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