08/03/2006 Bocciato Berlusconi in Campo Ambientale (www.verdi.it)

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  • Duro e inappellabile il giudizio negativo del Wwf su cinque anni di governo Berlusconi in campo ambientale: "Modifiche radicali mai registrate prima"

     

    Governo Berlusconi bocciato in ambiente. E’ duro e inappellabile il giudizio negativo del Wwf sui cinque anni di centrodestra alla guida del Paese.

     

    Dopo anni di conquiste in campo ambientale “la stagione 2001-2006 – dice l’associazione - è stata caratterizzata da una vera e propria ‘controriforma’ con modifiche radicali mai registrate prima, da cui l’insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell’Italia ne esce fortemente minata”.

     

    Le modifiche peggiori “sono state fatte in campo ambientale camuffate da una veste di ‘semplificazione’ e di adeguamento alle normative europee, rispetto alle quali l’effetto-collisione è forse l’aspetto più grave”, attacca Gaetano Benedetto, segretario aggiunto del Wwf.

     

    Per effetto di questa “controriforma” ambientale decine di milioni di tonnellate di rifiuti industriali potenzialmente scompariranno da ogni controllo favorendo il traffico delle eco-mafie.

     

    Il dato più macroscopico, sottolinea però l’associazione, è quello di una sommatoria di ricadute sull’ambiente analoghe a questa: sono state rese più difficili le bonifiche, si sono innalzati i limiti di inquinamento delle acque, sono state introdotte deroghe alla valutazione ambientale per molte infrastrutture.

     

    Non finisce qui. Sulla gestione del territorio, continua il Wwf, i condoni edilizi e le sanatorie paesistiche hanno già impedito di reprimere gli abusi commessi, “le nuove concessioni demaniali occuperanno ulteriormente le già martoriate coste, la scomparsa delle scadenze dei piani paesaggistici e la sottrazione dei poteri sostitutivi dello Stato renderà difficilissima l’introduzione di elementi di tutela anche per i  nostri territori più delicati”. 

     

    Mancata programmazione in campo energetico e mancato rispetto degli obiettivi di riduzione dei gas serra come previsto dal protocollo di Kyoto, sono le altre accuse rivolte al governo dal Wwf. “Per non dire della mancata tutela della biodiversità o dell’uso improprio della Protezione civile – aggiunge l’associazione - che trasforma in emergenza la gestione ordinaria”.

     

    “E’ l’analisi dei dati che ci porta a queste conclusioni: non si tratta di pregiudizi da estremisti”, sottolinea Benedetto. “A meno che qualcuno – aggiunge - non voglia giudicare come estremisti anche la Commissione Europea, la Corte di Giustizia Europea, la Corte Costituzionale, il mondo più avanzato della scienza che da un lato concorda con le nostre analisi giuridiche e dall’altro conviene sulle evidenze scientifiche relative all’inquinamento e  all’impatto delle attività umane sull’ambiente”.

     

    Per la sua analisi il Wwf ha preso spunto dal tavolo di coordinamento delle Associazione Ambientaliste,  sono stati ripresi i documenti prodotti sui vari provvedimenti in campo ambientale della legislatura, dalla cosiddetta Legge Obiettivo, alla “Patrimonio dello Stato spa”, dal condono edilizio alla sanatoria paesaggistica, dal decreto Marzano sblocca-centrali elettriche al  Codice Urbani sui Beni Culturali, sino ad arrivare alla legge delega in campo ambientale.

     

    Lo studio dell’associazione è raccolto in un libro di Edizioni Ambiente (384 pagine, costo 20,00 euro) dal titolo “Politica e ambiente: bilancio di una legislatura”.


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