Duro e
inappellabile il giudizio negativo del Wwf su cinque anni di governo
Berlusconi in campo ambientale: "Modifiche radicali mai registrate
prima"
Governo Berlusconi
bocciato in ambiente. E’ duro e inappellabile il giudizio negativo del Wwf
sui cinque anni di centrodestra alla guida del Paese.
Dopo anni di conquiste
in campo ambientale “la stagione 2001-2006 – dice
l’associazione - è stata caratterizzata da una vera e propria
‘controriforma’ con modifiche radicali mai registrate prima, da cui
l’insieme della tutela dei beni ambientali e culturali dell’Italia ne esce
fortemente minata”.
Le modifiche peggiori
“sono state fatte in campo ambientale camuffate da una veste di
‘semplificazione’ e di adeguamento alle normative europee, rispetto alle
quali l’effetto-collisione è forse l’aspetto più grave”, attacca
Gaetano Benedetto, segretario aggiunto del Wwf.
Per effetto di questa
“controriforma” ambientale decine di milioni di tonnellate di rifiuti
industriali potenzialmente scompariranno da ogni controllo favorendo
il traffico delle eco-mafie.
Il dato più
macroscopico, sottolinea però l’associazione, è quello di una
sommatoria di ricadute sull’ambiente analoghe a questa: sono state
rese più difficili le bonifiche, si sono innalzati i limiti di
inquinamento delle acque, sono state introdotte deroghe alla
valutazione ambientale per molte infrastrutture.
Non finisce qui. Sulla
gestione del territorio, continua il Wwf, i condoni edilizi e le
sanatorie paesistiche hanno già impedito di reprimere gli abusi
commessi, “le nuove concessioni demaniali occuperanno ulteriormente le già
martoriate coste, la scomparsa delle scadenze dei piani paesaggistici e la
sottrazione dei poteri sostitutivi dello Stato renderà difficilissima
l’introduzione di elementi di tutela anche per i nostri territori più
delicati”.
Mancata programmazione
in campo energetico e mancato rispetto degli obiettivi di riduzione dei
gas serra come previsto dal protocollo di Kyoto, sono le altre accuse
rivolte al governo dal Wwf. “Per non dire della mancata tutela della
biodiversità o dell’uso improprio della Protezione civile –
aggiunge l’associazione - che trasforma in emergenza la gestione
ordinaria”.
“E’ l’analisi dei dati
che ci porta a queste conclusioni: non si tratta di pregiudizi da
estremisti”, sottolinea Benedetto. “A meno che qualcuno – aggiunge - non
voglia giudicare come estremisti anche la Commissione Europea, la Corte di
Giustizia Europea, la Corte Costituzionale, il mondo più avanzato della
scienza che da un lato concorda con le nostre analisi giuridiche e
dall’altro conviene sulle evidenze scientifiche relative all’inquinamento
e all’impatto delle attività umane sull’ambiente”.
Per la sua analisi il
Wwf ha preso spunto dal tavolo di coordinamento delle Associazione
Ambientaliste, sono stati ripresi i documenti prodotti sui vari
provvedimenti in campo ambientale della legislatura, dalla cosiddetta
Legge Obiettivo, alla “Patrimonio dello Stato spa”, dal condono
edilizio alla sanatoria paesaggistica, dal decreto Marzano
sblocca-centrali elettriche al Codice Urbani sui Beni Culturali, sino ad
arrivare alla legge delega in campo ambientale.
Lo studio
dell’associazione è raccolto in un libro di Edizioni Ambiente (384
pagine, costo 20,00 euro) dal titolo “Politica e ambiente: bilancio di
una legislatura”.
|