In Italia le registrazioni ambientali Emas sono aumentate
in tre anni del 220%, passando da 131 a 450. Il nostro paese è quello, tra i
25 in Europa, con il più alto tasso di incremento. "A quasi tre
anni di distanza dall'insediamento del Comitato per l'Emas per l'Ecolabel
possiamo evidenziare un incremento delle certificazioni del 243%
nel triennio. Per quanto riguarda il trend di crescita Emas in Italia è fra
i più alti di Europa". E' quanto ha affermato il ministro per l'ambiente,
Altero Matteoli, intervenuto al Emas-Ecolabel Day che si è svolto questa
mattina a Roma.
Ecolabel è il marchio europeo di qualità ecologica, istituito nel
1992, che contraddistingue i prodotti ed i servizi realizzati nel
rispetto di precisi criteri ambientali. Emas rappresenta invece il
riconoscimento ufficiale a livello europeo del raggiungimento di performaces
di eccellenza. In particolare, in Italia si contano attualmente 1497
prodotti con certificazione Ecolabel e 90 licenze rilasciate a 77 aziende,
mentre le registrazioni Emas, negli ultimi tre anni, sono passate da 131 a
450 cui si devono aggiungere oltre 150 pratiche in istruttoria.
L'Italia si presenta a livello europeo il paese più virtuoso nel
settore turistico: attualmente le strutture riconosciute in Europa
sono 48 e di queste 20 sono italiane. "L'estensione alle strutture ricettive
di Ecolabel - ha dichiarato il presidente del
Comitato Emas-Ecolabel, Pino Lucchesi - costituisce una grande occasione
per il turismo italiano che, introducendo elementi di qualità ambientale,
può meglio rispondere alle sfide internazionali ed alle ricorrenti crisi del
settore".
Al centro della giornata anche il tema della comunicazione
ambientale ai cittadini. "Un sondaggio di qualche settimana fa - ha
ricordato Matteoli - ha messo in evidenza che tre persone su quattro sono
interessate alle tematiche ambientali: il 60% giudica l'ambiente importante
quanto lo sviluppo economico e il 35% lo mette al primo posto nella propria
scala di valori". A sostegno della necessità di una comunicazione
ambientale, Paolo Togni, Direttore per la Comunicazione del Ministero per
l'Ambiente e la Tutela del Territorio ha messo in evidenza la presenza di
molti "luoghi comuni" nell'opinione pubblica. "La gente ad esempio - ha
spiegato Togni - crede, erroneamente, che lo sviluppo economico sia nemico
dell'ambiente. E' quindi importante comunicare ai cittadini in modo
corretto".
E a chi ricorda al ministro che il
ministero dell'Ambiente non ha ancora una certificazione
Matteoli risponde: "Perché i buoni esempi non devono essere solo predicati
ma applicati, segnalo la mia decisione di iniziare il processo di
certificazione del dicastero, a partire dalla Direzione per la Salvaguardia
del territorio
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