23/02/2006 Pesticidi Pericolosi (Francesco Nicoletti, www.verdi.it)

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  • L'agenzia ambientale Usa sta per autorizzare un prodotto che non danneggia l'ozono ma che sembra molto tossico. California verso il no. Con il sostegno degli ambientalisti. E anche dei produttori

    L’Agenzia per la protezione dell’ambiente americana (Epa) potrebbe consentire la circolazione entro il prossimo mese di un nuovo pesticida per la coltivazione delle fragole. Lo rivela il Los Angeles Times di lunedì scorso che riferisce anche che l’iniziativa sta incontrando numerose critiche soprattutto in California e Florida da parte di ambientalisti e tossicologi che ritengono la sostanza altamente nociva e causa di tumori.

    Si tratta dello ioduro metilico, un pesticida fumigante, con il quale l’Epa vuole sostituire il bromuro metilico, un altro pesticida utilizzato nella coltivazione del frutto prima che fosse messo al bando quattro anni fa da un trattato internazionale perché danneggia l’ozono.

    La decisione dell’agenzia americana sarebbe motivata da alcuni test condotti dai suoi esperti che hanno dimostrato che l’utilizzo della sostanza pone a rischio solo la salute degli agricoltori che non si proteggono con appositi respiratori, ma che non rimane alcun residuo sulle fragole.

    In realtà l’Epa da quattro anni sta valutando la proposta di regolarizzarlo di una compagnia che produce pesticidi, l’Arysta LifeScience, che vorrebbe metterlo in commercio con il nome Midas.

    I pesticidi fumiganti sono però considerati i più pericolosi tra le centinaia di varietà usati oggi in agricoltura. In particolare, lo ioduro metilico testato su alcuni animali proprio dai tossicologi dell’Epa, che hanno pubblicato un rapporto con le loro conclusioni lo scorso 5 gennaio, si è rivelato altamente tossico e causa di tumori alla tiroide.

    L’eventuale autorizzazione dell’agenzia americana potrebbe scontrarsi con il parere negativo della California, che però è anche il maggior produttore nazionale di fragole con un giro d’affari superiore al miliardo di dollari. Il dipartimento californiano competente in materia di pesticidi non se ne preoccupa e sta effettuando un proprio studio sulla sostanza: i suoi standard sono molto rigidi e già in passato ha detto no all’ingresso di sostanze chimiche approvate dall’Epa.

    “Non importa cosa dice l’Epa – dichiara al Los Angeles Times Glenn Brank, portavoce del dipartimento – Il suo via libera non ha alcuna influenza sui nostri processi decisionali. È risaputo che lo ioduro metilico è tossico”.

    È d’accordo Susan Kegley, studiosa legata al Pesticide Action Network, associazione ambientalista con sede a San Francisco in prima linea in una campagna contro l’immissione in commercio della sostanza, che accusa l’Epa di avere un atteggiamento “arcaico” nell’affrontare il problema della disinfestazione delle colture quando “dovrebbe aiutare gli agricoltori a fare progressi diffondendo l’uso di nuove tecniche integrate più sostenibili”.

    Dal canto loro, i produttori della Commissione californiana delle fragole non si esprimono anche perché in passato hanno condiviso con l’agenzia per l’ambiente americana lo sforzo economico di 200 milioni di dollari per cercare alternative al bromuro metilico accusato di danneggiare l’ozono e bandito dal commercio. “Ci auguriamo che vengano presto trovate soluzioni altrettanto economiche ed efficaci – spiega Mary DeGroat, portavoce dell’associazione – Se poi saranno anche sicure, allora si tratterà davvero di una grande notizia”.


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