L'agenzia ambientale Usa sta per autorizzare un prodotto che non danneggia
l'ozono ma che sembra molto tossico. California verso il no. Con il sostegno
degli ambientalisti. E anche dei produttori
L’Agenzia per la protezione dell’ambiente americana (Epa) potrebbe consentire la
circolazione entro il prossimo mese di un nuovo pesticida per la coltivazione
delle fragole. Lo rivela il
Los Angeles Times di lunedì scorso che riferisce anche che l’iniziativa
sta incontrando numerose critiche soprattutto in California e Florida da
parte di ambientalisti e tossicologi che ritengono la sostanza altamente
nociva e causa di tumori.
Si tratta dello ioduro metilico, un pesticida fumigante, con il quale
l’Epa vuole sostituire il bromuro metilico, un altro pesticida utilizzato
nella coltivazione del frutto prima che fosse messo al bando quattro anni fa da
un trattato internazionale perché danneggia l’ozono.
La decisione dell’agenzia americana sarebbe motivata da alcuni test condotti
dai suoi esperti che hanno dimostrato che l’utilizzo della sostanza pone a
rischio solo la salute degli agricoltori che non si proteggono con appositi
respiratori, ma che non rimane alcun residuo sulle fragole.
In realtà l’Epa da quattro anni sta valutando la proposta di regolarizzarlo
di una compagnia che produce pesticidi, l’Arysta LifeScience, che
vorrebbe metterlo in commercio con il nome Midas.
I pesticidi fumiganti sono però considerati i più pericolosi tra le centinaia
di varietà usati oggi in agricoltura. In particolare, lo ioduro metilico
testato su alcuni animali proprio dai tossicologi dell’Epa, che hanno
pubblicato un rapporto con le loro conclusioni lo scorso 5 gennaio, si è
rivelato altamente tossico e causa di tumori alla tiroide.
L’eventuale autorizzazione dell’agenzia americana potrebbe scontrarsi con il
parere negativo della California, che però è anche il maggior produttore
nazionale di fragole con un giro d’affari superiore al miliardo di dollari.
Il dipartimento californiano competente in materia di pesticidi non se ne
preoccupa e sta effettuando un proprio studio sulla sostanza: i suoi standard
sono molto rigidi e già in passato ha detto no all’ingresso di sostanze chimiche
approvate dall’Epa.
“Non importa cosa dice l’Epa – dichiara al Los Angeles Times Glenn
Brank, portavoce del dipartimento – Il suo via libera non ha alcuna
influenza sui nostri processi decisionali. È risaputo che lo ioduro metilico è
tossico”.
È d’accordo Susan Kegley, studiosa legata al Pesticide Action Network,
associazione ambientalista con sede a San Francisco in prima linea in una
campagna contro l’immissione in commercio della sostanza, che accusa l’Epa di
avere un atteggiamento “arcaico” nell’affrontare il problema della
disinfestazione delle colture quando “dovrebbe aiutare gli agricoltori a fare
progressi diffondendo l’uso di nuove tecniche integrate più sostenibili”.
Dal canto loro, i produttori della Commissione californiana delle
fragole non si esprimono anche perché in passato hanno condiviso con l’agenzia
per l’ambiente americana lo sforzo economico di 200 milioni di dollari per
cercare alternative al bromuro metilico accusato di danneggiare l’ozono e
bandito dal commercio. “Ci auguriamo che vengano presto trovate soluzioni
altrettanto economiche ed efficaci – spiega Mary DeGroat, portavoce
dell’associazione – Se poi saranno anche sicure, allora si tratterà davvero
di una grande notizia”.
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