Approvato dalla Conferenza Stato-Regioni l’accordo per il telerilevamento.
Verranno potenziati gli strumenti ad alta tecnologia per prevenire frane e
alluvioni
Occhi elettronici puntati sul territorio italiano per individuare e
prevenire il rischio di frane e alluvioni. È stato approvato dalla Conferenza
Stato-Regioni il testo definitivo dell'accordo di programma sul Piano
straordinario di telerilevamento per le aree a rischio idrogeologico,
sottoscritto dal Ministero dell'Ambiente, dalla Presidenza
Napoli,
alluvione
del Consiglio dei Ministri, dal Ministero della Difesa e dalle Regioni e
Province autonome.
Lo rende noto il ministero dell'Ambiente. «La conoscenza e la prevenzione
- ha detto il Ministro dell' Ambiente e della Tutela del Territorio, Altero
Matteoli - sono i primi strumenti per evitare il rischio di frane e alluvioni
sul territorio italiano, particolarmente fragile e soggetto a dissesto
idrogeologico. Questo piano contribuirà a fronteggiare in maniera tempestiva
eventuali calamità naturali».
Il Piano straordinario di telerilevamento mira a potenziare gli strumenti
di conoscenza che sono oggi a disposizione e a rafforzare le capacità di
osservazione e controllo del territorio mediante l'utilizzo di tecniche di
telerilevamento, sia satellitari che aeree, contribuendo inoltre a sviluppare un
processo di accrescimento delle conoscenze delle tecnologie e a diffondere
l'utilizzo di tali tecniche in generale nella Pubblica amministrazione.
Grazie a questo accordo, oggi è possibile monitorare in maniera dinamica
situazioni di criticità idrogeologica e di attivare con tempestività ed
efficacia le misure necessarie per la mitigazione del rischio e fronteggiare
l'insorgenza di eventuali eventi catastrofici.
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