29/12/2005 In Canada per superare Kyoto. Vertice fino al 10 Dicembre (www.nuovaecologia.it)

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  • È iniziata a Montreal la Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici. L’obiettivo delle 180 delegazioni presenti è ridurre le emissioni provando a coinvolgere Usa, Cina e India. Legambiente: Italia in ritardo / Assegnate le quote /
    IL COMMENTO di Gianni Silvestrini Superare il protocollo di Kyoto. Per migliorare. Ha grandi obiettivi la Conferenza internazionale sui cambiamenti climatici che si è appena aperta a Montreal, in Canada. In primo luogo coinvolgere gli Stati Uniti e paesi come l’India e la Cina in particolare in una strategia comune per la riduzione dei gas ad effetto serra.

    «Abbiamo una responsabilità enorme - ha dichiarato il sindaco di Montreal in apertura della Conferenza - i delegati presenti alla Conferenza devono lavorare per le generazioni future. E abbiamo l'obbligo di raggiungere un risultato». Il protocollo di Kyoto, entrato in vigore nel febbraio scorso, fissa degli obiettivi di riduzione dei gas responsabili del surriscaldamento globale, entro il 2012. Dal Wwf la richiesta (rivolta in primo luogo a Unione Europea, Russia e Giappone che il protocollo l’hanno firmato) di andare oltre, verso piani più decisi ed efficaci e più a lungo termine. Gli Stati Uniti, che firmarono il protocollo ma poi si ritirarono, hanno siglato quest'anno un accordo Asia-Pacifico per la riduzione volontaria degli inquinanti, puntando non su un sistema di quote ma sullo sviluppo di nuove tecnologie. La Conferenza di Montreal, che si concluderà il 10 dicembre, dovrà cercare di dare un'impostazione comune. Un percorso difficile per le 180 delegazioni presenti.

    Come arriva l’Italia a Montreal lo spiega bene il presidente di Legambiente Roberto Della Seta: «L’Italia sbarca a Montreal con una valigia carica di ritardi, di emissioni sempre più pesanti e un piano nazionale di assegnazione delle quote che non punta certo a invertire questa tendenza. C’è da sperare che a Montreal il nostro paese giochi finalmente carte diverse: che adegui il proprio passo a quello della Ue e non tenti invece, ancora una volta, di boicottare i negoziati multilaterali sul clima». E infatti l’Italia ha visto crescere le proprie emissioni del 12% circa rispetto ai livelli del 1990, allontanandosi di oltre il 18% dal suo obiettivo di riduzione (-6,5%). Per non incorrere nelle sanzioni che verranno stabilite, dovrà ridurre di quasi un quinto le sue emissioni attuali.

    È necessario e urgente, secondo Legambiente, che il nostro governo s’impegni concretamente rivedendo le politiche energetiche e scommettendo in casa sul risparmio, sulle fonti rinnovabili e sull’innovazione tecnologica, anziché stanziando fondi per l’acquisto di crediti dalla Banca Mondiale. «Un’importante partita per il futuro del paese e del pianeta - aggiunge Della Seta - che, ci auguriamo, l’Italia vorrà cominciare a giocare a Montreal, sostenendo un accordo sull’inizio dei negoziati per il Kyoto 2, dopo il 2012»


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