17/10/2005 Scioglimento Totale (Mike Davis, Fonte:www.thenation.com, Link:http://www.thenation.com/doc/20051024/davis, Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FEDY)

  • Pagina Ambiente
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Pagina Energia
  • Pagina Inquinamento
  • L’origine di due uragani consecutivi di forza cinque (Katrina e Rita) sul Golfo del Messico è un evento problematico e senza precedenti. Ma per la maggior parte dei meteorologi il vero stupefacente “uragano del decennio” si è verificato nel marzo del 2004. L’uragano Catarina, chiamato così perché ha provocato smottamenti e frane nello stato a sud del Brasile di Santa Caterina, è stato il primo uragano registrato nel sud Atlantico di tutta la storia.
    L’ortodossia dei libri di testo aveva a lungo escluso la possibilità di un tale evento; le temperature dei mari, affermavano gli esperti, erano troppo basse e i venti soffiavano troppo violentemente per permettere alle depressioni tropicali di evolversi in cicloni al di sotto dell’equatore Atlantico. Infatti, chi aveva fatto le previsioni si stropicciava gli occhi incredulo di fronte alla prima immagine di un classico disco turbinoso con un occhio ben formato che i satelliti meteo mostravano in queste latitudini proibite.

    In una serie di recenti meeting e pubblicazioni, i ricercatori hanno dibattuto sull’origine e il significato di Catarina. Una domanda cruciale è questa: Catarina era semplicemente un raro evento al di fuori del remoto lembo di terra nel sud atlantico, proprio come, per esempio, l’incredibile impresa di Joe Di Maggio, ovvero l’aver eseguito almeno una battuta valida in 56 partite consecutive nel 1941, rappresenta una probabilità estrema nel baseball (un’analogia resa famosa da Stephen Jay Gould )? O Catarina era un evento limite, che ci ha segnalato alcuni fondamentali e improvvisi cambi di stato nel sistema climatico del pianeta?

    Discussioni scientifiche di cambiamento ambientale e surriscaldamento globale sono state a lungo perseguitate dallo spettro della non regolarità. I modelli climatici, come i modelli economici, sono più facili da costruire e capire quando si tratta di semplici estrapolazioni lineari di comportamenti passati e ben quantificati, e ciò si verifica quando le cause rimangono proporzionali ai loro effetti.

    Ma tutti i maggiori componenti del clima globale – aria, acqua, ghiacci e vegetazione – sono in realtà non lineari. Arrivati a certi limiti essi possono cambiare da uno stato di organizzazione all’altro, con conseguenze catastrofiche per modelli troppo diretti verso le vecchie norme. Fino ai primi anni Novanta, ad ogni modo, generalmente si credeva che queste maggiori transizioni climatiche avrebbero impiegato secoli, se non millenni, a compiersi.
    Ora grazie alla decodificazione di sottili segni nei nuclei dei ghiacci e nei sedimenti sul fondo marino, sappiamo che le temperature globali e la corrente oceanica possono cambiare improvvisamente, con le giuste circostanze, in un decennio o anche meno.

    L’esempio paradigmatico è il cosiddetto evento “Younger Dryas”, 12.800 anni fa, quando una diga di ghiaccio crollò, rilasciando un immenso volume di acqua sciolta dal ritiro di una lastra di ghiaccio Laurenziano nell’oceano Atlantico che lungo il tragitto creò in modo istantaneo il fiume St. Lawrence. Questo rinfrescamento del nord Atlantico arrestò il trasporto diretto a nord dell’acqua calda dovuto alla Corrente del Golfo e riportò l’Europa indietro in una glaciazione della durata di mille anni.

    Indice

  • 17/10/2005 Scioglimento Totale
  • 17/10/2005 Scioglimento Totale 2

  • Pagina Ambiente
  • Tutti i Temi Archivio
  • Tutti i Temi
  • Pagina Energia
  • Pagina Inquinamento