TuttoTrading.it

SITO

  • Home
  • Mappa
  • Contatti
  • G.Temi
  • Dividendi
  • Div.19
  • Shopping
  • Informaz.
  • Sicur.Inf.
  • Trading
  • Collezioni




    VAI ALLA MAPPA DEL SITO

    Google analytics


    eXTReMe Tracker


  • 08/06/2005 Requiem per la Zanzara Tigre (Carlo Venturini, www.prontoconsumatore.it)

    Ricerca personalizzata

    Tutti a caccia della zanzara tigre, o meglio dei suoi tigrotti: le larve. Fili di rame, insetticidi, pasticche da sciogliere nell’acqua... Ecco le armi che gli assessorati all’ambiente di tutta Toscana hanno allestito per questa caccia grossa...


    Tutti a caccia della zanzara tigre, o meglio dei suoi tigrotti: le larve. Fili di rame, insetticidi, pasticche da sciogliere nell’acqua ma anche tinche, pesci rossi e pipistrelli. Ecco le armi che gli assessorati all’ambiente di tutta Toscana hanno allestito per questa caccia grossa. Ma tutto sarà vano se il cittadino farà la sua parte”, dicono in coro. Ecco le operazioni da eseguire per evitare la diffusione della zanzara tigre.

    Rimuovere, dopo una precipitazione atmosferica, secchi, bacinelle, barattoli e bidoni che vanno svuotati nel terreno e non nei tombini e poi vanno riposti capovolti. Svuotare periodicamente, almeno una volta la settimana, i contenitori di uso comune quali sottovasi di piante o piccoli abbeveratoi per animali domestici. Controllare almeno ogni due settimane il deflusso regolare delle acque in canale o caditoie ed evitare ristagni in scannafossi e tombini. Coprire con strutture rigide o teli in plastica o zanzariere eventuali contenitori inamovibili, quali vasche in cemento, bidoni o fusti per l’irrigazione degli orti. Ed ecco il rame killer. Per contrastare lo sviluppo larvale nei contenitori che non possono essere rimossi possono essere inoltre utilizzati filamenti di rame in ragione di almeno 20 gr. per ogni litro d’acqua. Nei cimiteri è ottimale l’uso di vasi portafiori in rame. Assicurare lo stato di efficienza degli impianti idrici di fabbricati e pertinenze, onde evitare raccolte d’acqua anche temporanee. Introdurre pesci larvivori, quali pesci rossi o gambusie, nelle fontane da giardino o laghetti ornamentali.

    Il record delle campagne di disinfestazione spetta a Viareggio che ha iniziato addirittura a gennaio. Fra le nuove armi che verranno utilizzate contro la zanzara tigre anche un nuovo tipo di insetticida: il «Vectobac Dt». Si tratta di compresse antilarvali che possono essere acquistate ad un prezzo convenzionato in tutte le farmacie comunali. E che, essendo un prodotto biologico, non comporta alcun tipo di controindicazione per la salute delle persone (anche per i più piccoli). Tinche e pipistrelli. C’è poi una via naturale alla lotta contro l’invasione della zanzara tigre. Ovvero il potenziamento di quelle specie animali che si nutrono proprio delle zanzare. E, fra queste, ci sono perfino... i pipistrelli. E così è stato deciso di potenziare la presenza di pipistrelli nelle zone rurali nei dintorni di Viareggio. Non solo mentre le acque paludose intorno al lago di Massaciuccoli sono state ripopolate di tinche, gambuse e lucci, tre specie di pesci che si nutrono di zanzare.

    «Le pasticche anti larvali contro la zanzara tigre sono già disponibili anche nelle farmacie comunali», dice l’assessore all’ambiente del Comune di Pisa, Paolo Ghezzi mentre annuncia la campagna di disinfestazione contro le noiosissime, e per alcuni soggetti pericolose, zanzare tigre. Altre novità annunciate da Ghezzi sono l’arrivo nelle case, assieme alla bolletta di utenze comunali, di una brochure su che cosa il Comune deve fare per «addomesticare» la zanzara tigre che punge anche di giorno tra maggio e novembre, ma anche su quanto il cittadino è tenuto a fare in termini di collaborazione. «Presso lo sportello ufficio relazioni con il pubblico - dice Ghezzi - sono già disponibili le pasticche antilarvali a prezzo di costo. Anche le farmacie comunali quest’anno, grazie ad un accordo siglato da poco, sono abilitate a vendere le pasticche a prezzi di costo. Nelle scuole abbiamo distribuito una serie di cd multimediali informativi su quanto fare per prevenire il proliferare delle zanzare». Il caldo canicolare di questi giorni, una vera e propria manna per le larve della «laedes albopicus» (questo il nome scientifico dell’odioso insetto) è stato però anticipato dal Comune «perchè la disinfestazione è già partita».

    «Abbiamo prestato particolare cura - spiega Ghezzi - nel disinfestare tutti i campi solari, trattamento che naturalmente verrà ripetuto nei mesi estivi ed autunnali». I cittadini dovranno eseguire i trattamenti antilarvali ogni 7 giorni, buttando le apposite pasticche nei tombini e nelle griglie oppure in tutti quei contenitori dove si possono formar pozze che sono delle vere e proprie nursery per le larve. «Gli interventi del Comune - conclude Ghezzi - non possono essere sufficienti perchè circoscritti alle aree verdi di sua spettanza. Il privato cittadino è invitato dunque, a collaborare».

    ARPAT

  • Archivio Zanzare
  • Ricerca personalizzata

     Questo sito
  • Home
  • Mappa sito
  • Contatti



    VAI ALLA MAPPA DEL SITO