I carabinieri del Nas (Nucleo Antisofisticazioni
e Sanità) di Napoli hanno scoperto in provincia di Caserta un giro di
sostanze usate illegalmente per aumentare la produzione del latte bufalino
destinato alla produzione di mozzarelle. Pericoli incombono sui consumatori
dei prodotti "dopati": i Carabinieri hanno infatti sequestrato centinaia di
confezioni di somatotropina, utilizzata per incrementare la produzione del
latte e l'ingrasso degli animali destinati alla macellazione. "Questo ormone
– hanno sottolineato i Nas in una nota - è in grado di stimolare nell'uomo
la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della
mammella e può risultare pericoloso per la salute dei consumatori di latte,
carne e loro derivati".
“Si tratta di un fatto molto grave: la somatotropina è infatti un ormone
pericoloso per la salute dei consumatori avendo effetti cancerogeni
sull'uomo. Grave anche il collegamento con la criminalità organizzata e il
rischio di minacciare la fiducia degli italiani nei confronti di prodotti
tipici di grande qualità come la Mozzarella di bufala campana". È quanto ha
dichiarato in una nota Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del
Cittadino (Mdc) a seguito della notizia del sequestro da parte dei
carabinieri. Longo ricorda inoltre la necessità di “proseguire ed
intensificare i controlli da parte delle autorità preposte, soprattutto
quando è in gioco la salute dei cittadini".
Secondo 'Truffe a Tavola 2006', il rapporto sulle frodi alimentari in Italia
del Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, nel 2005 è aumentato il
numero delle strutture chiuse per salute pubblica da parte dei Nas rispetto
al 2004 (rispettivamente 104 e 64). Aumentate anche le infrazioni penali
(passate da 822 a 909). "Dobbiamo anche segnalare - conclude Longo - la
crescita delle ispezioni: nel 2004 i Carabinieri dei Nas avevano condotto
5.747 operazioni che sono passate nel 2005 a 9.926. Questo dato è indice dal
grande lavoro svolto dalle istituzioni preposte al controllo nel settore
della sicurezza alimentare e garantisce ai consumatori la sicurezza dei
prodotti che ogni giorno giungono sulle nostre tavole".
“Chiediamo controlli urgenti e un pronunciamento chiaro ed inequivocabile
del ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali in merito ai
sequestri effettuati dai Nas nelle stalle del Ccasertano. Senza creare
allarmismi bisogna fare chiarezza in fretta su una vicenda dai potenziali
danni ingenti per la salute dei cittadini e per la nostra economia”: così si
è esprsso il presidente dell’Adoc Carlo Pileri.
“Questo è quello che chiediamo alle istituzioni, le cui competenze in ambito
alimentare sono troppo frammentate. Da parte nostra, grazie alla
collaborazione con il Ministero - prosegue Pileri - abbiamo proceduto al
monitoraggio dello stato dell’arte delle produzioni più famose e importanti
del nostro Paese e a giorni diffonderemo i dati finali del progetto
Eataly-Mangioitaliano”.
“Grazie a questo progetto (di Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori e
Ancc) - continua Pileri - stiamo cercando non solo di valorizzare la
produzione agroalimentare italiana ma anche di creare una cultura
consumerista in ambito alimentare che permetta a produttori, consumatori e
ogni soggetto della catena produttiva di avere la certezza che il prodotto
finito risponda a criteri chiari e inequivocabili di sicurezza e qualità”.
“Viva preoccupazione dopo la notizia del sequestro da parte dei Nas di nove
allevamenti di bufale ed anabolizzanti nel Casertano" - è stata espressa da
Beppe Riccardi del Movimento Consumatori, che ha aggiunto: "chiediamo alle
autorità competenti di incrementare o almeno di mantenere costanti i
controlli. Sarebbe comunque utile rendere noti i nomi dei produttori per
tutelare i consumatori che hanno acquistato i prodotti a rischio. Non serve,
infatti, solo avvisare i cittadini, ma metterli in condizione di sapere se
stanno consumando mozzarelle da bufale dopate. I rischi per la salute sono
alti e in questi casi l’informazione dovrebbe essere il più completa
possibile.” "Ci auguriamo che venga fatta al più presto piena luce sulla
vicenda - ha concluso Lorenzo Miozzi, presidente del Movimento Consumatori -
per limitare danni non solo ai cittadini, ma anche all'economia del nostro
Paese".
Nas
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