Sequestrate a Caserta bufale dopate e migliaia di confezioni di
anabolizzanti. Insorgono le associazioni dei consumatori e ambientalisti.
MDC: "Fatto molto grave, minacciata la salute dei consumatori". L'Adoc
chiede invece un pronunciamento da parte del Mipaaf , mentre Legambiente
afferma: "Superato il segno del cinismo e della crudeltà".
Truffe a Tavola 2006, i dati dei Nas e dell'Icrf I
Carabinieri dei Nas di Napoli hanno oggi sequestrato a Caserta
di 9 allevamenti di bufale in cui sono stati trovati 1.500 esemplari dopati
e migliaia di confezioni di anabolizzanti. Immediata la reazione dei
consumatori e degli ambientalisti. Antonio Longo, presidente del Movimento
Difesa del Cittadino (MDC) ha definito la notizia "un fatto molto grave" in
quanto l'anabolizzante trovato (la somatotropina) è "un ormone pericoloso
per la salute dei consumatori avendo effetti cancerogeni sull'uomo".
La gravità del fatto è anche dettata dal "collegamento con
la criminalità organizzata e il rischio di minacciare la fiducia degli
italiani nei confronti di prodotti tipici di grande qualità come la
Mozzarella di bufala campana", ha aggiunto Longo.
Il presidente di
MDC ha inoltre ricordato "la necessità di proseguire ed
intensificare i controlli da parte delle autorità preposte, soprattutto
quando è in gioco la salute dei cittadini. Come hanno infatti sottolineato
gli stessi Nas la somatotropina è un ormone in grado di stimolare nell'uomo
la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della
mammella e può risultare pericoloso per la salute dei consumatori di latte,
carne e loro derivati, ottenuti con materia prima frutto di questa illecita
pratica farmacologia".
Secondo
Truffe a Tavola 2006, il rapporto sulle frodi alimentari in Italia
del Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, nel 2005 è
aumentato il numero delle strutture chiuse per salute pubblica da parte dei
Nas rispetto al 2004 (rispettivamente 104 e 64). Aumentate anche le
infrazioni penali (passate da 822 a 909). "Dobbiamo segnalare - ha concluso
Longo - la crescita delle ispezioni: nel 2004 i Carabinieri dei Nas avevano
condotto 5.747 operazioni passate nel 2005 a 9.926. Questo dato è indice dal
grande lavoro svolto dalle istituzioni preposte al controllo nel settore
della sicurezza alimentare e garantisce ai consumatori la sicurezza dei
prodotti che ogni giorno giungono sulle nostre tavole".
L'Adoc
chiede "controlli urgenti e un pronunciamento chiaro ed
inequivocabile del Ministero delle politiche Agricole, Alimentari e
Forestali in merito ai sequestri effettuati dai Nas in alcune stalle del
casertano. Senza creare allarmismi bisogna fare chiarezza in fretta su una
vicenda dai potenziali danni ingenti per la salute dei cittadini e per la
nostra economia", ha detto il presidente Carlo Pileri
Per l'associazione quanti cercano di barare e di
superare i controlli pur stringenti che vengono effettuati nel nostro Paese
devono essere perseguiti, non solo perché mettono a repentaglio la salute
dei cittadini, ma anche perché costituiscono un fattore destabilizzante per
il Made in Italy e per le nostre produzioni tipiche, patrimonio di cultura e
unicità.
Per Michele Buonomo, presidente regionale
Legambiente "questa volta è stato superato il segno del cinismo
e della crudeltà perché non solo la camorra controlla il territorio per
compiere gravi e illeciti affari, ma crea un rischio gravissimo alla salute.
Ecco servito l'ultima novità del menù sulla tavola del cibo illegale: la
bufala dopata, ancora una volta sotto la regia di "madre camorra
09/10/2006 Sequestro di Bufale Dopate (www.lanuovaecologia.it)
L'operazione dei carabinieri a
Caserta: sigilli a nove allevamenti. Farmaci illeciti per aumentare la
produzione del latte per mozzarelle. Il traffico gestito dai clan della
camorraFarmaci usati illegalmente per aumentare la produzione
del latte bufalino delle mozzarelle. I carabinieri del Nas di Napoli
hanno scoperto, in provincia di Caserta, un giro di sostanze
anabolizzanti – rischiose per la salute umana – importate illegalmente
dall'estero e impiegate negli allevamenti senza controlli veterinari: un
traffico probabilmente
condotto con il benestare della camorra, come dimostra la contiguità
di diversi indagati con il potente clan dei Casalesi. Il bilancio, per
ora provvisorio, dell'indagine è di nove allevamenti - con 1.500 capi
bufalini - e di circa duemila confezioni di medicinali finiti sotto
sequestro.
In particolare, l'inchiesta ha permesso di scoprire l'uso, in
alcuni allevamenti bufalini del Casertano, di un farmaco a base di
somatotropina, il cui impiego è vietato in ambito comunitario. Nel
mirino del Nas è finita una specialità medicinale prodotta in Corea e
importata clandestinamente, usata per ottenere un notevole incremento
nella produzione di latte. Una pratica che determina anche rischi per la
salute dei consumatori: i prodotti lattiero-caseari (mozzarelle,
formaggi) veicolano infatti l'ormone, il quale – spiegano i carabinieri
– potrebbe stimolare nell'organismo umano l'accrescimento di un composto
(IGF1, o fattore di crescita insulinico) in grado di accelerare la
replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della
mammella, in pazienti già colpiti da tali neoplasie.
L'operazione dei carabinieri costituisce il prosieguo di quella
che, nel febbraio scorso, portò alla cattura di 25 persone presunte
appartenenti a una associazione criminale, operante prevalentemente in
Campania con ramificazioni su tutto il territorio nazionale, che
attraverso la somministrazione ai
cavalli da corsa di farmaci dopanti alterava il regolare svolgimento
delle corse, lucrando illeciti profitti sulle scommesse. Nel corso degli
accertamenti è stato individuato un ulteriore gruppo criminale, composto
da grossisti di farmaci, veterinari e imprenditori agricoli
(nell'inchiesta sarebbe coinvolto anche il titolare di una piccola
azienda farmaceutica campana), sospettati di contiguità, a vari livelli,
con il clan dei Casalesi.
Questa organizzazione è accusata di gestire un traffico
internazionale di medicinali usati per il trattamento illecito degli
animali, ma anche di sostanze stupefacenti e psicotrope. Nel corso
dell'operazione, oltre agli allevamenti ed ai farmaci utilizzati per le
bufale, sono stati sequestrati anche quattro litri di olio di hascisc e
687 confezioni di un farmaco ad azione analgesica classificato come
stupefacente. Il valore complessivo dei beni sequestrati è di circa
cinque milioni di euro. I decreti di perquisizione, in tutto 36,
eseguiti dal Nas sono stati emessi dal pm Giovanni Conzo, della
Direzione distrettuale antimafia. L'accusa è di associazione mafiosa
finalizzata alla ricettazione di specialità medicinali per uso umano e
veterinario illecitamente importate dall'estero e non autorizzate dal
ministero della Salute.
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