09/10/2006 Nas sequestrano Bufale Dopate (SB, www.helpconsumatori.it)

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  • Sequestrate a Caserta bufale dopate e migliaia di confezioni di anabolizzanti. Insorgono le associazioni dei consumatori e ambientalisti. MDC: "Fatto molto grave, minacciata la salute dei consumatori". L'Adoc chiede invece un pronunciamento da parte del Mipaaf , mentre Legambiente afferma: "Superato il segno del cinismo e della crudeltà".

    Truffe a Tavola 2006, i dati dei Nas e dell'Icrf

    I Carabinieri dei Nas di Napoli hanno oggi sequestrato a Caserta di 9 allevamenti di bufale in cui sono stati trovati 1.500 esemplari dopati e migliaia di confezioni di anabolizzanti. Immediata la reazione dei consumatori e degli ambientalisti. Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC) ha definito la notizia "un fatto molto grave" in quanto l'anabolizzante trovato (la somatotropina) è "un ormone pericoloso per la salute dei consumatori avendo effetti cancerogeni sull'uomo".

    La gravità del fatto è anche dettata dal "collegamento con la criminalità organizzata e il rischio di minacciare la fiducia degli italiani nei confronti di prodotti tipici di grande qualità come la Mozzarella di bufala campana", ha aggiunto Longo.

    Il presidente di MDC ha inoltre ricordato "la necessità di proseguire ed intensificare i controlli da parte delle autorità preposte, soprattutto quando è in gioco la salute dei cittadini. Come hanno infatti sottolineato gli stessi Nas la somatotropina è un ormone in grado di stimolare nell'uomo la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della mammella e può risultare pericoloso per la salute dei consumatori di latte, carne e loro derivati, ottenuti con materia prima frutto di questa illecita pratica farmacologia".

    Secondo Truffe a Tavola 2006, il rapporto sulle frodi alimentari in Italia del Movimento Difesa del Cittadino e Legambiente, nel 2005 è aumentato il numero delle strutture chiuse per salute pubblica da parte dei Nas rispetto al 2004 (rispettivamente 104 e 64). Aumentate anche le infrazioni penali (passate da 822 a 909). "Dobbiamo segnalare - ha concluso Longo - la crescita delle ispezioni: nel 2004 i Carabinieri dei Nas avevano condotto 5.747 operazioni passate nel 2005 a 9.926. Questo dato è indice dal grande lavoro svolto dalle istituzioni preposte al controllo nel settore della sicurezza alimentare e garantisce ai consumatori la sicurezza dei prodotti che ogni giorno giungono sulle nostre tavole".

    L'Adoc chiede "controlli urgenti e un pronunciamento chiaro ed inequivocabile del Ministero delle politiche Agricole, Alimentari e Forestali in merito ai sequestri effettuati dai Nas in alcune stalle del casertano. Senza creare allarmismi bisogna fare chiarezza in fretta su una vicenda dai potenziali danni ingenti per la salute dei cittadini e per la nostra economia", ha detto il presidente Carlo Pileri

    Per l'associazione quanti cercano di barare e di superare i controlli pur stringenti che vengono effettuati nel nostro Paese devono essere perseguiti, non solo perché mettono a repentaglio la salute dei cittadini, ma anche perché costituiscono un fattore destabilizzante per il Made in Italy e per le nostre produzioni tipiche, patrimonio di cultura e unicità.

    Per Michele Buonomo, presidente regionale Legambiente "questa volta è stato superato il segno del cinismo e della crudeltà perché non solo la camorra controlla il territorio per compiere gravi e illeciti affari, ma crea un rischio gravissimo alla salute. Ecco servito l'ultima novità del menù sulla tavola del cibo illegale: la bufala dopata, ancora una volta sotto la regia di "madre camorra

    09/10/2006 Sequestro di Bufale Dopate (www.lanuovaecologia.it)

    L'operazione dei carabinieri a Caserta: sigilli a nove allevamenti. Farmaci illeciti per aumentare la produzione del latte per mozzarelle. Il traffico gestito dai clan della camorra

    Farmaci usati illegalmente per aumentare la produzione del latte bufalino delle mozzarelle. I carabinieri del Nas di Napoli hanno scoperto, in provincia di Caserta, un giro di sostanze anabolizzanti – rischiose per la salute umana – importate illegalmente dall'estero e impiegate negli allevamenti senza controlli veterinari: un traffico probabilmente

    condotto con il benestare della camorra, come dimostra la contiguità di diversi indagati con il potente clan dei Casalesi. Il bilancio, per ora provvisorio, dell'indagine è di nove allevamenti - con 1.500 capi bufalini - e di circa duemila confezioni di medicinali finiti sotto sequestro.

    In particolare, l'inchiesta ha permesso di scoprire l'uso, in alcuni allevamenti bufalini del Casertano, di un farmaco a base di somatotropina, il cui impiego è vietato in ambito comunitario. Nel mirino del Nas è finita una specialità medicinale prodotta in Corea e importata clandestinamente, usata per ottenere un notevole incremento nella produzione di latte. Una pratica che determina anche rischi per la salute dei consumatori: i prodotti lattiero-caseari (mozzarelle, formaggi) veicolano infatti l'ormone, il quale – spiegano i carabinieri – potrebbe stimolare nell'organismo umano l'accrescimento di un composto (IGF1, o fattore di crescita insulinico) in grado di accelerare la replicazione di cellule tumorali della prostata, del colon e della mammella, in pazienti già colpiti da tali neoplasie.

    L'operazione dei carabinieri costituisce il prosieguo di quella che, nel febbraio scorso, portò alla cattura di 25 persone presunte appartenenti a una associazione criminale, operante prevalentemente in Campania con ramificazioni su tutto il territorio nazionale, che attraverso la somministrazione ai
    cavalli da corsa di farmaci dopanti alterava il regolare svolgimento delle corse, lucrando illeciti profitti sulle scommesse. Nel corso degli accertamenti è stato individuato un ulteriore gruppo criminale, composto da grossisti di farmaci, veterinari e imprenditori agricoli (nell'inchiesta sarebbe coinvolto anche il titolare di una piccola azienda farmaceutica campana), sospettati di contiguità, a vari livelli, con il clan dei Casalesi.

    Questa organizzazione è accusata di gestire un traffico internazionale di medicinali usati per il trattamento illecito degli animali, ma anche di sostanze stupefacenti e psicotrope. Nel corso dell'operazione, oltre agli allevamenti ed ai farmaci utilizzati per le bufale, sono stati sequestrati anche quattro litri di olio di hascisc e 687 confezioni di un farmaco ad azione analgesica classificato come stupefacente. Il valore complessivo dei beni sequestrati è di circa cinque milioni di euro. I decreti di perquisizione, in tutto 36, eseguiti dal Nas sono stati emessi dal pm Giovanni Conzo, della Direzione distrettuale antimafia. L'accusa è di associazione mafiosa finalizzata alla ricettazione di specialità medicinali per uso umano e veterinario illecitamente importate dall'estero e non autorizzate dal ministero della Salute.


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