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06/10/2005 La Toscana fa Festa per la "Fiorentina" di Nuovo in Tavola (Redazione Web, www.prontoconsumatore.it)

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Così l’assessore regionale all’agricoltura commenta la notizia del parere positivo, espresso a maggioranza dal comitato dei capi veterinari europei, all’utilizzo della colonna vertebrale nei bovini di età inferiore ai 24 mesi...

'E' un giorno di festa per la Toscana. Finalmente una delle bandiere della nostra gastronomia, della nostra tradizione, della nostra zootecnia, la famosa 'fiorentina', fa il suo atteso ritorno”. Così l’assessore regionale all’agricoltura Susanna Cenni commenta la notizia del parere positivo, espresso a maggioranza dal comitato dei capi veterinari europei, all’utilizzo della colonna vertebrale nei bovini di età inferiore ai 24 mesi (attualmente il limite è di 12). Di fatto questa pronuncia rappresenta il via libera alla famosa bistecca con l’osso, universalmente conosciuta come ‘fiorentina’.

Dal 2001 la bistecca era stata la vittima più illustre dei provvedimenti volti a bloccare il morbo della ‘mucca pazza’. Le misure adottate, l’intensificazione dei controlli hanno permesso di ridurre notevolmente l’entità del fenomeno Bse, e quindi di favorire la decisione di oggi. “Per quattro anni e mezzo - continua l’assessore - la ‘fiorentina’ è stata la grande assente dalle nostre tavole. Ma si può davvero dire che non è stata dimenticata neppure per un giorno. La Toscana in particolare si è adoperata sia imponendo una serie rigorosa di controlli negli allevamenti (e qui si è verificato solo un caso di Bse nel 2001), sia con un’opera di pressione costante su Bruxelles per favorirne il ritorno. La nostra è stata l’unica regione a presentare un dossier con la richiesta di deroghe al divieto per le razze autoctone, la chianina e la maremmana. Anche questo contributo è importante per favorire lo sblocco della situazione”.

Tra i tanti toscani che oggi apprenderanno con soddisfazione questa notizia, certamente in prima fila, evidenzia l’assessore, ci sono gli allevatori. “Sono stati loro a subire più direttamente gli effetti del provvedimento. Ma anche in una fase di oggettiva difficoltà molti di loro hanno saputo comunque mantenere le posizioni di mercato attraverso un surplus di impegno sulla qualità, la tracciabilità, la genuinità dei prodotti. Un impegno che ha addirittura prodotto, per la chianina, un incremento del numero sia di allevamenti (nel dicembre 2004 erano 531, con un +5,6 per cento rispetto al 2003) che di capi (20.274, con un +2,7 per cento), in piena controtendenza rispetto all’andamento generale italiano”.

“Ora – conclude Susanna Cenni - mi auguro che l’effetto anche psicologico di questo annuncio sui consumatori possa innescare un trend positivo del settore. Sarebbero così ripagati gli sforzi di questi anni per tenere alta la competitività pur dovendo rinunciare al prodotto-principe dei nostri allevamenti di bovini: la bistecca con l’osso.” Vedere anche

  • 06/10/2005 La Bistecca alla Fiorentina Ritorna in Tavola (Fonte Commissione Europea)  
    Così l’assessore regionale all’agricoltura commenta la notizia del parere positivo...

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