20/04/2006 Alcol, elevato il Numero di Adolescenti che "beve"(SB, www.helpconsumatori.it)

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  • Elevato in Italia il numero di adolescenti che consuma bevande alcoliche: il 51,1% dei maschi e il 40,4 % delle femmine di età compresa tra i 14 ed i 17 anni dichiara di consumare almeno una bevanda alcolica. A partire da questi dati provenienti dall'indagine nazionale Istat sono state elaborate alcune stime presentate oggi nel corso dell'Alcohol Prevention Day dall'Istituto Superiore di Sanità relative al periodo 1998-2003.

    Si celebra oggi l'Alcohol Prevention Day (APD), la manifestazione dedicata alla prevenzione alcologica organizzata dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). A partire dai dati oggi presentati dall'Istat sul consumo di alcol in Italia l'Iss ha elaborato alcune stime relative al periodo 1998-2003. In questo arco di tempo - rileva l'Istituto - le variazioni più rilevanti si registrano per le ragazze di 16 anni e per le 15enni (+ 6,3 % e + 8,7 % rispettivamente). Nella popolazione generale, invece, l'incremento medio del numero di consumatori di bevande alcoliche dal 1998 al 2003 è stato dello 0,4%.

    Occhi puntati sui minori, per i quali il rischio aumenta soprattutto se si vive e cresce in una famiglia il cui capofamiglia è un bevitore. Se questi - osserva l'Iss in una nota - eccede i limiti di 2-3 bicchieri se maschio e 1-2 bicchieri se femmina incrementa di 7 volte nel coniuge/convivente il rischio relativo di essere esso stesso consumatore a rischio rispetto al coniuge/convivente che vive in un nucleo familiare con capofamiglia astemio; analogamente è 4 volte superiore il rischio relativo dei figli di essere consumatori a maggior rischio nell'ambito di un nucleo familiare il cui capofamiglia eccede rispetto alla famiglia con capofamiglia astemio. Esiste quindi una forte influenza e una relazione diretta tra il modello di consumo delle persone di riferimento nella famiglia e i componenti della famiglia e dei figli in particolare che mostrano di "assorbire" i comportamenti genitoriali.

    "Nonostante l'Italia possa definirsi, in confronto con il resto d'Europa, un Paese moderato in termini di consumo di bevande alcoliche - sottolinea Emanuele Scafato, responsabile alcol dell'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga - OssFAD e Direttore del Centro Collaboratore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la Ricerca sull'Alcol - da molti anni un numero crescente di giovani, ma anche di adulti, ha adottato abitudini che si sono allontanate da quelle tradizionali. Ed è soprattutto tra i 14-16enni che si annidano i comportamenti a maggior rischio in quanto influenzati dall'immaturità del sistema enzimatico deputato allo smaltimento dell'alcol. E ciò è vero ancor di più per le teen-agers maggiormente vulnerabili per le differenze di genere degli effetti di consumi, pur moderati, di alcol".

    Per quanto riguarda la popolazione generale, invece, dopo circa venti anni di decremento costante, il consumo di alcol in Italia registra una stabilizzazione, con una media pro-capite nel 2003 di 7,4 litri di alcol assoluto (World Drink Trend). Tuttavia, secondo l'Health for All Database dell'OMS, la media di consumo pro-capite per la popolazione di età superiore a 15 anni è più elevata rispetto alla stime del World Drink Trend e pari ad un valore medio registrato di 10,5 litri pro-capite nel 2003, in calo nel lungo periodo ma in crescita rispetto al 2002 (9,2 litri) e agli anni immediatamente precedenti. L'OMS ha posto, perciò, da anni come target prioritario per la popolazione europea il raggiungimento entro il 2010 di un consumo pro-capite pari a 6 litri l'anno e a zero litri per i giovani sotto i 15 anni.

    Scafato ricorda inoltre come "I problemi sociali e di salute che così si vengono a creare sarebbero facilmente evitabili a fronte di una corretta informazione e responsabilizzazione da parte dei giovani. Per questo, ogni anno, il Ministero della Salute promuove una serie di iniziative di comunicazione che, per il 2006, sono oggetto di un accordo di collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità. Tra queste: un Cd-Rom con 2 spot Tv, di cui uno ha come testimonial Gigi D'Alessio e l'altro i ragazzi di l"Amicil", la nota trasmissione televisiva di Canale 5, uno spot radiofonico con Gigi d'Alessio, due locandine che mettono in guardia sui pericoli della guida in stato d'ebbrezza". Tra le altre iniziative un opuscolo informativo "Alcol: Sai cosa bevi?", il "Decalogol" per i genitori.


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