Elevato in Italia il numero di adolescenti che
consuma bevande alcoliche: il 51,1% dei maschi e il 40,4 % delle femmine di
età compresa tra i 14 ed i 17 anni dichiara di consumare almeno una bevanda
alcolica. A partire da questi dati provenienti dall'indagine nazionale Istat
sono state elaborate alcune stime presentate oggi nel corso dell'Alcohol
Prevention Day dall'Istituto Superiore di Sanità relative al periodo
1998-2003.
Si celebra oggi l'Alcohol Prevention Day (APD), la
manifestazione dedicata alla prevenzione alcologica organizzata
dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). A partire dai dati oggi presentati
dall'Istat sul consumo di alcol in Italia l'Iss ha elaborato alcune stime
relative al periodo 1998-2003. In questo arco di tempo - rileva l'Istituto -
le variazioni più rilevanti si registrano per le ragazze di 16 anni e per le
15enni (+ 6,3 % e + 8,7 % rispettivamente). Nella popolazione generale,
invece, l'incremento medio del numero di consumatori di bevande alcoliche
dal 1998 al 2003 è stato dello 0,4%.
Occhi puntati sui
minori, per i quali il rischio aumenta soprattutto se si vive e
cresce in una famiglia il cui capofamiglia è un bevitore. Se questi -
osserva l'Iss
in una nota - eccede i limiti di 2-3 bicchieri se maschio e 1-2 bicchieri se
femmina incrementa di 7 volte nel coniuge/convivente il rischio relativo di
essere esso stesso consumatore a rischio rispetto al coniuge/convivente che
vive in un nucleo familiare con capofamiglia astemio; analogamente è 4 volte
superiore il rischio relativo dei figli di essere consumatori a maggior
rischio nell'ambito di un nucleo familiare il cui capofamiglia eccede
rispetto alla famiglia con capofamiglia astemio. Esiste quindi una forte
influenza e una relazione diretta tra il modello di consumo delle persone di
riferimento nella famiglia e i componenti della famiglia e dei figli in
particolare che mostrano di "assorbire" i comportamenti genitoriali.
"Nonostante l'Italia possa definirsi, in confronto con il resto
d'Europa, un Paese moderato in termini di consumo di bevande
alcoliche - sottolinea Emanuele Scafato, responsabile alcol
dell'Osservatorio Fumo, Alcol e Droga - OssFAD e Direttore del Centro
Collaboratore dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS)
per la Ricerca sull'Alcol - da molti anni un numero crescente di giovani, ma
anche di adulti, ha adottato abitudini che si sono allontanate da quelle
tradizionali. Ed è soprattutto tra i 14-16enni che si annidano i
comportamenti a maggior rischio in quanto influenzati dall'immaturità del
sistema enzimatico deputato allo smaltimento dell'alcol. E ciò è vero ancor
di più per le teen-agers maggiormente vulnerabili per le differenze di
genere degli effetti di consumi, pur moderati, di alcol".
Per quanto riguarda la popolazione generale, invece,
dopo circa venti anni di decremento costante, il consumo di alcol in Italia
registra una stabilizzazione, con una media pro-capite nel 2003 di 7,4 litri
di alcol assoluto (World Drink Trend). Tuttavia, secondo l'Health for All
Database dell'OMS, la media di consumo pro-capite per la popolazione di età
superiore a 15 anni è più elevata rispetto alla stime del World Drink Trend
e pari ad un valore medio registrato di 10,5 litri pro-capite nel 2003, in
calo nel lungo periodo ma in crescita rispetto al 2002 (9,2 litri) e agli
anni immediatamente precedenti. L'OMS ha posto, perciò, da anni come target
prioritario per la popolazione europea il raggiungimento entro il 2010 di un
consumo pro-capite pari a 6 litri l'anno e a zero litri per i giovani sotto
i 15 anni.
Scafato ricorda inoltre come "I problemi sociali e di
salute che così si vengono a creare sarebbero facilmente evitabili a fronte
di una corretta informazione e responsabilizzazione da parte dei giovani.
Per questo, ogni anno, il
Ministero della Salute promuove una serie di iniziative di comunicazione
che, per il 2006, sono oggetto di un accordo di collaborazione con
l'Istituto Superiore di Sanità. Tra queste: un Cd-Rom con 2 spot Tv, di cui
uno ha come testimonial Gigi D'Alessio e l'altro i ragazzi di l"Amicil", la
nota trasmissione televisiva di Canale 5, uno spot radiofonico con Gigi
d'Alessio, due locandine che mettono in guardia sui pericoli della guida in
stato d'ebbrezza". Tra le altre iniziative un opuscolo informativo "Alcol:
Sai cosa bevi?", il "Decalogol" per i genitori.
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