Se n'è parlato a
Ecomondo. Nel 2005 compostate 3 milioni di tonnellate di scarti di cucina
e sfalci. "Più impianti al sud" chiede il Cic
Nel 2005 sono stati
compostati 3 milioni di tonnellate di rifiuti selezionati,
dei quali 1,2 milioni di tonnellate provenienti da raccolta differenziata
di rifiuto domestico e 1,1 milioni di tonnellate provenienti dalla
manutenzione dei giardini.
A
Ecomondo
non si poteva non parlare di una pratica strategica nella gestione
sostenibile dei rifiuti come il compostaggio. Nell’ambito
della fiera internazionale in corso a Rimini si è tenuta l’ottava
Conferenza Nazionale sul Compost, organizzata in partnership con il
Consorzio Italiano
Compostatori (Cic) e Apat.
Nell’ambito
dell’incontro gli esponenti del consorzio hanno chiesto al governo di
incentivare l´aumento degli impianti, soprattutto al sud, anche per
abbassare i costi di produzione ed evitare lunghi trasporti. Snellimento
della burocrazia e un più chiaro riferimento al compost nella
riscrittura del codice ambientale sono state le altre richieste emerse
insieme a una evidenza particolare e una conseguente valorizzazione per la
produzione del compost di qualità, un ammendante che viene impiegato in
agricoltura, florovivaismo, nella produzione di terricci e nella
manutenzione del verde pubblico e privato.
“E’ il perfetto esempio
di recupero totale della materia in sintonia con i criteri europei e
nazionali di efficacia, efficienza e economicità”, è stato sottolineato
dal Presidente del Cic Leonardo Ghermanti che ha aggiunto come il
compost rappresenti “non più una nicchia, ma un settore centrale
nelle strategie di sviluppo sostenibile in materia di rifiuti”.
La pratica del
compostaggio avviene anche negli impianti che trattano i rifiuti
indifferenziati. Queste aziende trattano infatti la parte organica
selezionata e nel 2005 hanno trattato oltre 7,5 milioni di
tonnellate, un dato che rappresenta, sottolinea il Cic, il
settore di trattamento e recupero più avanzato del paese (oltre il 25%
dei rifiuti urbani).
In Italia operano 250
impianti di compostaggio di rifiuti organici provenienti da raccolta
differenziata e 90 impianti che trattano la parte organica dei
rifiuti indifferenziati da cui si ricava materiale di minore
qualità impiegabile in diversi settori, per esempio quelli stradali.
Il compost è il
materiale che si ottiene dalla biodegradazione di rifiuti organici,
rami, foglie, erba e vegetali in genere, e che si può utilizzare come
concime naturale. In sostanza è un fertilizzante ottenuto in seguito
alla decomposizione dei rifiuti a opera di microrganismi, al quale
vengono aggiunti altri materiali come paglia, vinacce, fango, liquame per
poi venire impiegato per apportare sostanze organiche al terreno.
|