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27/12/2005 Perchè gli Edifici del WTC e le Torri Gemelle sono crollati 2 (Steven E. Jones)

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Gli elementi in acciaio “parzialmente evaporati” osservati sono particolarmente fastidiosi per la teoria ufficiale, dal momento in cui un incendio che coinvolge carta, materiali da ufficio, anche del combustibile diesel, non può generare temperature in nessun modo vicine ai 5000 °F [5000 °F = 2760 °C] necessari per far “evaporare” l’acciaio. Tuttavia, thermite, RDX ed altri esplosivi di uso comune possono tranquillamente tagliare l’acciaio (tagliando quindi simultaneamente, in una esplosione controllata, le colonne portanti) e raggiungere le temperature richieste (è possibile che siano state implicate delle altre reazioni chimiche che possono verificarsi a temperature più basse). Questo mistero deve essere approfondito – ma non è menzionato nei rapporti “ufficiali” della Commissione 11 Settembre o del NIST.

4. Si osservano “sbuffi” di fumo orizzontali e detriti che fuoriescono dal WTC ai piani più alti, in successione regolare, proprio mentre l’edificio comincia a crollare (il lettore dovrebbe rivedere la ripresa video). I piani superiori non si sono ancora mossi rispetto agli altri, come si può verificare dal video. In più, il tempo tra gli “sbuffi” è meno di 0,2 secondi, perciò si può escludere come loro causa l’espulsione dell’aria dovuta ai piani in caduta. Il tempo di caduta libera di un piano che cade su quello sottostante è significativamente maggiore di 0,2 secondi: l’equazione per la caduta libera dei gravi, y = 1/2 gt2, indica qualcosa più di 0,6 secondi, il tutto all’inizio del crollo.

Eppure la presenza di tali “sbuffi” che risalgono il bordo dell’edificio è comune quando si usano esplosivi pre-posizionati, come si può vedere su http://www.implosionworld.com/cinema.html. Lo stesso sito mostra che una temporizzazione rapida tra le cariche esplosive è anche cosa comune (è istruttivo vedere alcuni dei video di implosioni di questo sito). Perciò “sbuffi” come quelli osservati durante il crollo del WTC 7 che salgono sul bordo dell’edificio in rapida successione forniscono ulteriori prove significative sull’uso di esplosivi pre-posizionati.

Riguardo a questo edificio altamente resistente un articolo del New York Times intitolato “La postazione riservata della CIA a New York fu distrutta l’11 settembre” fornisce un pezzo interessante del puzzle:

 

“La stazione segreta a New York della CIA era nel palazzo di 47 piani del World Trade Center 7… Tutti gli impiegati sul posto dell’agenzia furono evacuati senza pericolo… Gli impiegati dell’agenzia di intelligence hanno potuto guardare fuori dalle finestre del loro ufficio le Torri Gemelle in fiamme poco prima di evacuare il loro edificio” (Risen, 2001).


5. Il rapporto ufficiale FEMA sull’11 Settembre ammette una notevole anomalia concernente il crollo della Torre Nord:

 

Un esame delle registrazioni video del crollo, prese da varie angolazioni, indica che l’antenna delle trasmissioni in cima alla struttura cominciò a muoversi verso il basso e lateralmente poco prima che il movimento fosse visibile sui muri perimetrali. Ciò suggerisce che il crollo sia cominciato con uno o più cedimenti nella zona del nucleo dell’edificio (FEMA, 2002, chapter 2; enfasi aggiunta).


 


La Torre Nord con l’antenna (in alto) all’inizio del crollo.


Sì, dai video del crollo della Torre Nord possiamo vedere da soli che l’antenna cade per prima (guardate:
http://911research.wtc7.net/wtc/evidence/videos/wtc1_close_frames.html;
anche http://home.comcast.net/~skydrifter/collapse.htm). Un articolo del New York Times nota questo comportamento:

 

“L’edificio è rimasto in piedi per più di un’ora e mezza. I filmati del crollo della Torre Nord sembrano mostrare che la sua antenna televisiva cominciò a cadere una frazione di secondo prima del resto dell’edificio. Le osservazioni suggeriscono che in qualche modo il nucleo d’acciaio dell’edificio ha ceduto per primo” (Glanz and Lipton, 2002; enfasi aggiunta)...


Ma in che modo? Cosa ha causato il cedimento quasi simultaneo delle colonne dell’enorme nucleo in acciaio di 47 piani di questo edificio (che sosteneva l’antenna)? Questo mistero è stato sollevato dal rapporto FEMA (FEMA, 2002, chapter 2) e dal New York Times (Glanz and Lipton, 2002), eppure non è stato ancora risolto in nessun rapporto ufficiale (FEMA, 2002; Commission, 2004; NIST, 2005). Il comportamento anomalo non era neppure menzionato nel rapporto NIST finale (NIST, 2005), ma alcuni di noi non se lo sono dimenticato.

Alcuni incendi sparsi che bruciavano materiale da ufficio nell’edificio possono essere responsabili del quasi simultaneo cedimento di questi sostegni centrali? Sicuramente un evento del genere avrebbe scarsissime probabilità. Ancora, l’utilizzo di esplosivi pre-posizionati per tagliare per prime le colonne centrali (pratica standard di demolizione) fornisce una spiegazione semplice ed elegante a quanto osservato, soddisfacendo il test “Occam’s razor” [ndt: test che stabilisce che il più semplice tra i modelli che spiegano un fenomeno è da preferirsi; dal nome del filosofo medievale William of Occam] (Jones, 2005).

6. Da numerosi testimoni furono udite e segnalate molteplici esplosioni rumorose in rapida successione all’interno e nei pressi delle Torri del WTC, coerentemente con una demolizione causata da esplosivi. I pompieri ed altre persone hanno raccontato di bagliori ed esplosioni nei piani superiori vicino a dove penetrò l’aereo, e ai piani inferiori del WTC 2 subito prima del crollo, molto al di sotto della zona in cui l’aereo aveva colpito la torre (Dwyer, 2005). Per citare un esempio, all’inizio del crollo della Torre Sud un giornalista di Fox News notò:

 

C’è un’esplosione alla base dell’edificio... fumo bianco dal basso… è successo qualcosa alla base dell’edificio! Poi un’altra esplosione” (De Grand Pre, 2002, enfasi aggiunta).


Il pompiere Edward Cachia ha detto:

 

“Pensiamo che ci sia stata come una detonazione interna, esplosivi, perché avvenne in successione, boom, boom, boom, boom, e poi la torre venne giù… Successe proprio ai piani inferiori, non ai piani colpiti dall’aereo” (Dwyer, 2005; enfasi aggiunta).


E l’assistente commissario dei pompieri Stephen Gregory fornisce ulteriori spiegazioni:

 

“Quando guardai in direzione del Trade Center prima che venisse giù, prima che venisse giù il numero 2, …vidi dei bagliori in basso. Nella mia discussione col Luogotenente Evangelista, senza mai accennargliene, questi mi interrogò e mi chiese se avessi visto dei bagliori in basso sulla facciata dell’edificio, e convenni con lui perché pensavo di sì -– all’epoca non sapevo di cosa si trattasse. Voglio dire, può essere stato come un effetto del crollo dell’edificio, cose che esplodono, ma vidi un flash, flash, flash e poi sembrò che l’edificio venisse giù”.


Domanda: erano in basso o in alto gli incendi sull’edificio?

Risposta: no, in basso. Sai come quando si demolisce un edificio, come lo si spazza via, quando cade? Questo è quello che penso di aver visto. E con lui l’argomento non l’avevo affrontato, però me lo chiese. Disse che non sapeva se era matto, ma che voleva semplicemente chiedermelo perché gli stavo proprio accanto… Disse: hai visto dei flash? Sì, ho detto, bene, pensavo di essere stato l’unico. Lui disse che no, che anche lui li aveva visti (Dwyer, 2005, Assistant Commissioner Stephen Gregory FDNY WCT2 File No. 91 10008; enfasi aggiunta).

E’ altamente improbabile che ci fosse una quantità di carburante per aerei tale da generare esplosioni come quelle, specialmente nei piani inferiori e ben dopo che gli aerei ebbero colpito l’edificio. Il Dr. Shyam Sunder, Investigatore Capo per il NIST, ha detto: “forse il carburante è andato bruciato in meno di 10 minuti” (Field, 2005). Non si può dire allora che non è stato possibile trovare alcuna prova dell’uso di esplosivi. Il problema reale va trattato come un’ipotesi scientifica plausibile e rigorosamente analizzato.

7. Le travi d’acciaio espulse orizzontalmente per centinaia di piedi ed il cemento polverizzato polvere farinosa, fenomeni visti chiaramente nel crollo delle torri del WTC, forniscono una prova ulteriore sull’uso dell’esplosivo – come ben spiegato su http://911research.wtc7.net/talks/towers/index.html (Vedi anche, Griffin, 2004, chapter 2).

 


La Torre Nord durante il crollo verticale. Notate i misteriosi scoppi ben lontano dalla regione in polverizzazione.

Steven E. Jones
Department of Physics and Astronomy
Brigham Young University
Provo, UT 84604

Titolo originale: Why Indeed Did the WTC Buildings Collapse?

Note: Prof. David Ray Griffin has written a complementary paper on this topic, available at:
http://911review.com/articles/griffin/nyc1.html

Prof. James H. Fetzer has also written complementary paper on this topic, available at:
http://www.d.umn.edu/%7Ejfetzer/fetzerexpandedx.doc

Prof. Steven E. Jones will provide an invited seminar open to the public at Utah Valley State College in Orem, Utah, on February 1, 2006:
"9/11 Revisited: Scientific and Ethical Questions"
Steven E. Jones, Professor of Physics, Brigham Young University, 7:00-8:30 p.m., CS 404 (Center for the Study of Ethics, Cosponsored with the School of Science and Health)

The views in this paper are the sole responsibility of the author (not Brigham Young University).

Link:http://www.physics.byu.edu/research/energy/htm7.html

Traduzione per comedonchisciotte.org a cura di ORIENTE

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