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  • Pronti contro termine PCT cosa sono(Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

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    I pronti contro termine (PCT) sono operazioni con le quali un venditore cede un certo numero di titoli (pronti) e si impegna, nello stesso momento, a riacquistarne uguale quantità a un prezzo e ad una data (termine) predeterminati. L'operazione consiste, quindi, in un prestito di denaro da parte dell'acquirente e un prestito di titoli da parte del venditore.

    Questo tipo di operatività è nata in Italia nel 1979. La durata del contratto è collocata solitamente nel breve termine (in media 1-3 mesi, raramente fino a un anno) e, di norma, non è consentita l'estinzione anticipata. I titoli sottostanti sono, di solito, obbligazioni o titoli monetari. Tali "regole" non sono, come evidenziato, "stringenti" ma più propriamente si tratta di modalità attualmente seguite dal sistema che, se modificate, non inficerebbero la natura dello strumento stesso.

     

    Prezzo di acquisto, prezzo di vendita e rendimento

    Il prezzo di vendita è fissato in base al valore del titolo sottostante opportunamente maggiorato del rateo della cedola in corso. Il prezzo di riacquisto è determinato in base al prezzo di vendita e al tasso di interesse concordato tra le parti. Il rendimento dell'operazione è la differenza tra il prezzo di riacquisto e il prezzo di vendita.

    Su tale rendimento è applicata una tassazione con un'aliquota del 12,5%, "alla fonte", vale a dire che al risparmiatore è restituito un prezzo di vendita con un interesse al netto delle tasse.

    Un istituto di credito concede i pronti contro termine per un temporaneo bisogno di liquidità, e lucra investendo il denaro fino alla data di riacquisto dei titoli. Non necessariamente si tratta di investimenti a basso rischio, in obbligazioni o titoli di Stato, anche se la banca si impegna a garantire un interesse certo al cliente.

    L'istituto di credito, nel caso di strumenti che non hanno un prezzo predeterminato, come le azioni, si espone al rischio di ripagare il titolo più del valore corrente di mercato alla data di riacquisto. Se il valore di riacquisto è però inferiore al prezzo dello strumento, tale rischio si trasforma in un'opportunità di arbitraggio, rivendendolo ai prezzi correnti.

    Talora, il contratto prevede delle clausole che esonerano l'istituto di credito dall'obbligo di riacquisto alla data di scadenza, ad esempio in caso di fallimento della società che ha emesso i titoli (oggetto dello scambio a pronti e a termine).

     

    Utilizzatori

    Molti sono i soggetti potenzialmente sottoscrittori di un pronti contro termine; nei prossimi paragrafi sono riportati i principali.

     

    Banca d'Italia

    Utilizza lo strumento come controllo della base monetaria indirizzando nel contempo i tassi di interesse. A seconda della congiuntura di mercato la Banca d'Italia è venditrice o acquirente; il tasso sottostante è deciso in base alle politiche di breve periodo che intende perseguire.

     

    Intermediari finanziari

    Lo strumento finanziario è utilizzato dagli intermediari per tenere sotto controllo la propria liquidità oppure come strumento di raccolta, offerto alla clientela, su cui è possibile erogare tassi più elevati in quanto non sottoposto ai vincoli della riserva obbligatoria (che rappresenta un costo per l'intermediario).

     

    Imprese

    Lo strumento finanziario è utilizzato per ricevere finanziamenti nel breve periodo, smobilizzando temporaneamente il proprio portafoglio titoli.

     

    Risparmiatori

    I "Pronti contro termine" sono utilizzati dai risparmiatori come metodo per l'impiego di denaro nel breve termine a tassi molto vicino a quello di mercato. L'interesse non necessariamente è proporzionato, e nemmeno maggiore, con la durata del conferimento, dipende dalle esigenze di liquidità della banca, che può avere investimenti con ottimo profilo di rischio/rendimento nell'orizzonte di un mese e spingere la raccolta con un interesse maggiore per i pronti con tale scadenza.

    Alcune banche richiedono di pagare commissioni per il deposito titoli, oltre 30% di tassa governativa, e ciò rischia di erodere l'interesse, se l'investimento è di piccolo importo.

    Il pronti contro termine è un titolo liquidabile prima della data di scadenza. La banca si impegna a riacquistare i titoli nella data a termine, e in tale occasione il risparmiatore deve essere effettivamente in possesso dei titoli a pronti.

     

    Bibliografia

    Mario Gabbrielli Sandro De Bruno - Capire la finanza "Guida pratica agli strumenti finanziari" - Il Sole 24 Ore - ISBN 8871878035

     

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