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ObesitÓ che cosa Ŕ (da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

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  • Un uomo obeso. Ritratto di Alessandro dal Borro ad opera di Andrea Sacchi.

    L' obesitÓ Ŕ un fattore di rischio per la salute, tipica, anche se non esclusiva, delle societÓ dette "del benessere". Si definisce obeso un individuo la cui massa di tessuto adiposo sia eccessiva e sia in grado di essere causa o aggravante di malattie. Tra queste sono le disfunzioni cardiocircolatorie, il diabete, problemi alle articolazioni e la sindrome da apnea notturna.

    Dieta ipocalorica e movimento fisico possono aiutare nei casi meno gravi, ma per quelli pi¨ problematici si interviene anche con terapie farmacologiche o chirurgiche.

    L'obesitÓ Ŕ legata:

    • a condizioni genetiche,
    • a disfunzioni ormonali e
    • alla psiche del paziente,

    dove spesso risiede la causa di questi disordini alimentari. ╚ quindi basilare un supporto psicologico o psichiatrico per curare questo fattore rischio, in eccesso invalidante.

    Per approfondire, vedi la voce Peso corporeo umano.

    ObesitÓ nei bambini

    L'obesitÓ nei bambini Ŕ molto diffusa nei paesi sviluppati in gruppi di popolazione povera. I dati sono allarmanti: infatti per i bambini dai 6 ai 12 anni tra il 1976 e il 1980 il tasso di obesitÓ era del 7% mentre, nella stessa fascia d'etÓ, dal 1988 al 1994 era del 12% per poi passare alla punta del 15% nel 2000. Una parte di questo aumento Ŕ dato da diverse correzioni del peso forma "normale" negli ultimi trent'anni. D'altro canto Ŕ aumentata anche notevolmente la percentuale di bambini e adolescenti sottopeso.

    Le regioni pi¨ interessate da questo problema sono prevalentemente quelle dell'Italia Meridionale, tant'Ŕ che a Napoli si registra un tasso del 16.6%. In Toscana, Emilia Romagna, Campania, Puglia, Sicilia il tasso di popolazione in sovrappeso arriva al 23.6% e quella obesa al 13.5%. ╚ molto cresciuto negli ultimi anni anche il tasso di obesitÓ nei teenager (13-19 anni d'etÓ), infatti dal 1976 al 1980 la popolazione adolescente obesa raggiungeva il 6%.

    Peraltro Ŕ molto difficile stabilire validi criteri per l'obesitÓ in generale. E di conseguenza circolano tabelle e indicazioni molto eterogenee.

    In bambini e adolescenti si complica ulteriormente la faccenda, perchÚ in fase di crescita e sviluppo sessuale, i dati biometrici stessi variano notevolmente. 3 percentili significa, che 3 su 100 giovani sani di una determinata etÓ e sesso si trovano sotto il valore indicato.

     

    Voci correlate

     

    Bibliografia

    • (EN) M. Wabitsch, J. Hebebrand, W. Kiess, K. Zwiauer (Hsgb.), Child and Adolescent Obesity: Causes and Consequences, Prevention and Management, Springer (2004)

     

    Collegamenti esterni



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