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  • Amianto. Che cosa è l' amianto (Da Wikipedia, l'enciclopedia libera)

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    Amianto

    Amianto

    L'amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.

    Tipi

    I minerali che sono classificati dalla normativa italiana come amianti sono:

    Nome Nome comune Formula chimica Note
    Crisotilo Amianto bianco Mg3Si2O5(OH)4 dal greco: "fibra d'oro"
    Amosite Amianto bruno (Mg,Fe)7Si8O22(OH)2 acronimo di "Asbestos Mines of South Africa", nome commerciale dei minerali grunerite e cummingtonite)
    Crocidolite Amianto blu Na2Fe2+3Fe3+2Si8O22(OH)2 dal greco: "fiocco di lana", varietà fibrosa del minerale riebeckite
    Tremolite   Ca2Mg5Si8O22(OH)2 dal nome della Val Tremola, in Svizzera
    Antofillite   (Mg,Fe)7Si8O22(OH)2 dal greco: "garofano"
    Actinolite   Ca2(Mg,Fe)5Si8O22(OH)2 dal greco: "pietra raggiata"

    Nocività

    Fibre di amianto antofillite(immagine SEM)

    Fibre di amianto antofillite(immagine SEM)

    In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l'asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare.[1]

    Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano.[2] Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa; teoricamente l'inalazione anche di una sola fibra può causare il mesotelioma ed altre patologie mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta sensibilmente le probabilità di contrarle.[3]

    L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei classe Clemenceau), treni; come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.[4]

    Divieto d'uso in Italia

    L'impiego dell'amianto è fuori legge in Italia dal 1992. La legge n. 257 del 1992,[5] oltre a stabilire termini e procedure per la dismissione delle attività inerenti l'estrazione e la lavorazione dell'asbesto, è stata la prima ad occuparsi anche dei lavoratori esposti all'amianto. All'art. 13 essa ha introdotto diversi benefici consistenti sostanzialmente in una rivalutazione contributiva del 50% ai fini pensionistici dei periodi lavorativi comportanti un'esposizione al minerale nocivo. In particolare, tale beneficio è stato previsto per i lavoratori di cave e miniere di amianto, a prescindere dalla durata dell'esposizione (comma 6); per i lavoratori che abbiano contratto una malattia professionale asbesto-correlata in riferimento al periodo di comprovata esposizione (comma 7); per tutti i lavoratori che siano stati esposti per un periodo superiore ai 10 anni (comma 8).

    Fibre di amianto.

    Fibre di amianto.

    In seguito alla normativa indicata, nel 1995 venne stabilita una procedura amministrativa che vedeva coinvolto l'INAIL per l'accertamento dei presupposti di legge per il riconoscimento dei predetti benefici previdenziali. In particolare, l'INAIL procedeva all'accertamento dei rischi presso lo stabilimento del datore di lavoro tramite la cosiddetta CONTARP (Consulenza Tecnica di Accertamento dei Rischi Professionali); sulla base della mappa del rischio così predisposta e dei curricula professionali dei lavoratori, venivano quindi rilasciati agli stessi gli attestati dell'eventuale periodo di avvenuta esposizione all'amianto. Tale procedura è stata sostanzialmente confermata con decreto interministeriale del 27 ottobre 2004, adottato ai sensi dell'art. 47 della legge n. 326 del 2003, che ha anche ridotto la rivalutazione contributiva al 25%.

    Il singolo lavoratore può però incontrare severe difficoltà nel documentare in sede amministrativa la propria esposizione all'amianto, dovendo pertanto ricorrere spesso ad un accertamento giudiziale. Tuttavia, per effetto delle modifiche introdotte dalla citata legge n. 326 del 2003, la domanda all'INAIL per il rilascio dell'attestato è stata sottoposta ad un termine di decadenza di 180 giorni decorrenti dall'entrata in vigore del citato decreto interministeriale del 27 ottobre 2004, scaduto inutilmente il quale l'azione giudiziaria non è più proponibile.

    Malattie professionali: dati statistici

    L'asbestosi è stata la prima malattia professionale amianto-correlata riconosciuta dall'INAIL; dal 1994 sono altresì tabellate come tali anche il mesotelioma (pleurico, pericardico e peritoneale) ed il carcinoma polmonare.[6]

    Le zone con mortalità più elevata sono la provincia di Gorizia (Monfalcone) e Trieste nel nord est, gran parte della Liguria, Genova e soprattutto La Spezia[7] e la provincia di Alessandria nel nord ovest, Massa Carrara e Livorno al centro, Taranto al sud. Sono quasi tutte zone costiere con cantieri navali e porti. L'unica provincia non costiera è quella di Alessandria, dove è situato Casale Monferrato, sede per circa 80 anni di una grande fabbrica di cemento-amianto.[8]

    Dal 1992 al giugno 2005, le domande presentate per andare in pensione usufruendo del beneficio di legge, sono state circa 71000 in Liguria (1 ogni 20 abitanti). I numeri sono sensibilmente più alti se confrontati con quelli del vicino Piemonte, la seconda regione più colpita in Italia, che ha circa 43000 domande (1 ogni 100 abitanti). Un prepensionato per amianto costa in media allo Stato 250000 euro (e 18000 solo nel 2006).[9]

    Film documentari sull'amianto

    Note

    1. ^ AIRC. Mesotelioma, la triste eredità dell'amianto. Verificato 11-02-08; Assoamianto. Patologie connesse all'amianto. Verificato 11-02-08.
    2. ^ Assoamianto. Il minerale amianto. Verificato 11-02-08.
    3. ^ AIRC, cit.
    4. ^ Assoamianto. Impieghi dell'amianto. Verificato 11-02-08.
    5. ^ Pubblicata in Suppl. Ord. n. 64 alla Gazz. Uff. n. 87, Serie Generale, Parte Prima del 13.4.92.
    6. ^ v. D.P.R. n. 1124/65, Allegato 5, n. 56, come modificato dal D.P.R. n. 336/94.
    7. ^ Gennaro V.. Incidenza ed eziologia nei primi 5 anni d'esperienza del Registro Mesoteliomi della Liguria. Ferrara, 3a Riunione scientifica annuale dell’Associazione Italiana dei Registri Tumori (AIRT), 11-12 marzo 1999.
    8. ^ Mastrantonio et al. Mortalità per tumore maligno della pleura nei maschi, 1988-97, nelle province italiane. , 2002.
    9. ^ (19-05-07) Panorama (42).

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